venerdì 11 dicembre 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Il suono del vento di Cristina Origone per Golem Edizioni

 Cari lettori oggi vi raccontiamo un romanzo davvero particolare e di qualità.

SCHEDA:

Titolo: IL SUONO DEL VENTO

Autore:  CRISTINA ORIGONE

Genere: GIALLI, NARRATIVA FEMMINILE CONTEMPORANEA

Casa editrice: GOLEM EDIZIONI

Pagine 175

Prezzo 5,99€ ebook, 14,25€ cartaceo, disponibile in abbonamento KU

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QUARTA:

Camilla Serra è la conduttrice di "Segreti e Misteri", un programma televisivo di una piccola emittentemilanese; si tiene in forma praticando tutte le mattine un'ora di jogging in compagnia del burbero commissario Tancredi Massari, un uomo scapolo e affascinante. Aaron Schneider è un brillante violinista tedesco che si trova a Milano per esibirsi con il suo amato Stradivari appartenuto al nonno. A causa di una misteriosa sparizione, il concerto viene annullato e Camilla, insieme al commissario, si ritrova a indagare sui misteri che circondano l'enigmatico violinista. Ben presto rimarrà coinvolta in un episodio accaduto negli anni della Seconda Guerra Mondiale e verrà a conoscenza della "rosa di carta", che il nonno di Aaron aveva nascosto nel violino durante il periodo in cui ha vissuto rinchiuso nel campo di concentramento a Dachau. Chi ricatta Aaron, cosa vuole veramente? Riuscirà Camilla a far breccia nel cuore dello spigoloso e tormentato commissario Massari?



RECENSIONE:

 
Cos'è questo romanzo? Un giallo? Un thriller? Un dramma familiare? Un romance? La verità è che è tutte queste cose insieme, ma non pensate nemmeno per un secondo che sia troppo: tutte le anime del romanzo si mescolano insieme in modo armonioso e semplice, fino a dipingere un quadro sapientemente pennellato. 
I personaggi, in particolar modo Tancredi, Camilla e Aaron, sono credibili e realistici, pur mantenendo quel guizzo di eccezionalità che serve per far loro bucare la pagina e 'arrivare' a chi legge. Aaron è ovviamente un grande violinista (il cui personaggio è ispirato a un meraviglioso artista realmente esistente che, guarda caso, suona uno Stradivari), ma anche un giovane normale, che commette errori normali sulla strada per creare se stesso. Una strada che per lui è particolarmente difficile, visto il retaggio che porta con sé. Camilla è assillata da una madre egocentrica che le ha procurato problemi di relazione col cibo, ma è una donna equilibrata e risolta, che ha lavorato molto per arrivare dove si trova sia da un punto di vista emotivo che professionale. Tancredi è se possibile il più compromesso: orfano con un passato di violenza e un fratello che sembra aver preso la via della delinquenza, rifiuta ogni emotività e ogni tipo di rapporto.
Tre persone profondamente disfunzionali (disarmoniche, direbbe Camilla) che si fondono e si completano vicendevolmente fino a trovare, insieme, un loro equilibrio.
E se questo significa per Aaron prendere finalmente in mano la propria vita escludendo il rigido controllo paterno e fare pace col passato della sua famiglia, per Tancredi e Camilla significa fidarsi l'uno dell'altro e provare ad amare davvero.

E non dimentichiamoci del mistero del violino rubato, che ci porterà nel cuore stesso della famiglia di Aaron e delle atrocità commesse a Dachau.

Con uno stile pulito e corretto e con un editing accurato, questo romanzo è indubbiamente una lettura estremamente piacevole e valida, che mi sento senz'altro di consigliare ad ogni tipo di lettore.

RECENSIONE IN PILLOLE

Consigliato a chi: ama la musica
I temi trattati: la famiglia, l'emancipazione, la musica, la difficoltà di trovare la propria via, 
Il messaggio nascosto: non lasciarti consumare dall'odio, in nessuna circostanza.

Valutazione globale: ⭐⭐⭐ e 1/2














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