lunedì 2 novembre 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Omicidio sul Genova–Milano di Daniele Grillo e Valeria Valentini per Fratelli Frilli editori.

 Buongiorno a tutti cari lettori oggi la nostra Miss Moneypenny ci racconta un altro bel giallo!


SCHEDA

Titolo: Omicidio sul Genova-Milano

Autori: Daniele Grillo e Valeria Valentini 

Genere: Giallo

Prezzo: 5.99€ ebook, 12.25€ cartaceo

C.E. Fratelli Frilli editori

Link d'acquisto: qui



SINOSSI

Non sembra morto, l’uomo ben vestito e calvo appoggiato con la tempia al finestrino del regionale veloce Genova-Milano. In realtà Marco Deovich, stimato professore universitario, ha lasciato la vita terrena molto prima di giungere nella cattedrale metallica della stazione Centrale. Dopo averlo avvelenato, il suo assassino ha percorso tutte e dieci le carrozze del treno scambiando sguardi e parole con diversi compagni di viaggio, e seminando qua e là frammenti di un piano raffazzonato. Incrociando l’anziana e attenta signora Ilde, mamma Paola con la dolce Susanna, un capannello di dietologi in trasferta, un commesso fotografo, un capotreno con le basette scolpite e un ragazzo nero con l’iPod. Occhi buoni per risolvere un delitto all’apparenza facile facile, soprattutto per un poliziotto d’esperienza come Elia Marcenaro. Uno che non sa stare lontano dai guai, il commissario. Perché non era stato pianificato un suo coinvolgimento nel caso Deovich. Anzi, era previsto che per un po’ se ne stesse coperto e lontano dai guai nel capoluogo lombardo, in un piccolo appartamento affacciato sull’Hangar Bicocca, con l’unico compito di proteggere la piccola Eleonora Giulia da chi la stava minacciando. Impegno da assolvere in distacco temporaneo presso il commissariato milanese di Garibaldi Venezia. Ma le cose non vanno sempre come dovrebbero, i binari non procedono sempre nella direzione più lineare. E sui treni, a volte, sembra di vedere solo brave persone.



RECENSIONE

Un piacevole giallo, leggero e scorrevole, che sembra dire tutto subito e invece segue tante strade diverse,

potremmo dire binari diversi, considerata l’ambientazione, lasciando il lettore perplesso durante il viaggio

verso Milano riservandogli ogni chiarimento solo quando arriva alla stazione Centrale.

Ha un taglio originale, rivela fin dalle prime righe chi sia l'assassino sul treno, un ex allievo del professore

ucciso, e quale sia il movente apparente, ed al tempo stesso, vagone dopo vagone racconta stralci di vita

dei passeggeri che incrociano il percorso e lo sguardo del colpevole.

Pare che questi personaggi, sconosciuti tra loro e all’assassino, non abbiano alcuna relazione con la storia,

ma si comprende quanto siano simili, quando il cadavere viene scoperto alla stazione di Milano e il

commissario, che ha viaggiato su quello stesso treno, e di cui è raccontata la vicenda che lo porta in

Lombardia, inizia ad indagare.

Quando il commissario Marcenaro, poliziotto di lungo corso, riesce a rintracciare ed interrogare i singoli

viaggiatori, si intuisce che a collegarli è la diffidenza che tutti loro provano nei confronti della polizia.

Tutti sono reticenti pur di non rivelare i propri più scabrosi segreti, i particolari del proprio privato, gli

errori commessi, i rimpianti, i reati di cui si sono macchiati. Nelle storie che si sono via via apprese,

appaiono matrimoni per interesse e successivi rimpianti, ludopatia, crudeltà dei bambini, arroganza di

certi medici cinici, ricatto, droga, violenza fisica sulle donne.

Le persone non sono come appaiono e per questo mentono o omettono.

Gli autori sono bravi nel suscitare simpatia nei confronti dell’unico personaggio che non era sul treno, un

clochard romeno rannicchiato sulle scale della stazione di Voghera, sporco e mezzo ubriaco che vende

all’assassino il suo silenzio in cambio di una manciata di banconote. Rintracciato nel corso delle indagini,

si rivela l'unica persona sincera nel raccontare per intero la sua storia e a fornire al commissario gli

elementi utili per sbrogliare la matassa. Grazie alla testimonianza e al successivo interesse mediatico sulla

sua vicenda, riesce a tornare a casa riabilitato, ma gli autori con maestria riservano un’ultima inquietante

sorpresa su di lui.

Giunto al termine, il libro consegna il vero ed intimo risvolto del movente, solo parzialmente coincidente

con ciò che era descritto all’inizio, entra nell’animo del protagonista e racconta l’inconsolabile dolore che

lo ha condotto a commettere il delitto.

Un racconto breve da leggere nel tempo che impiega il treno da Genova a Milano!


DUE PAROLE SUGLI AUTORI

Daniele Grillo nasce a Genova il 7 gennaio 1979. Laureato in Giornalismo, editoria e comunicazione multimediale, da oltre tredici anni racconta la sua Liguria sulle pagine de “Il Secolo XIX”, settore Cronaca. Da un paio di anni collabora con Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers, in qualità di coautore di alcuni testi.

Valeria Valentini nasce a Genova il 10 giugno 1978. Una laurea in Chimica, lavora all’Asl come micologa e ispettore di Igiene. Il loro romanzo d’esordio, L’isola delle chiatte (II ed.), è stato pubblicato da Fratelli Frilli Editori nel 2012. La seconda indagine del commissario Marcenaro, Il dolore del fango (Fratelli Frilli Editori 2014), ha meritato il Marchio Microeditoria di Qualità all’omonima rassegna di Chiari. L’inedito di De André, (Fratelli Frilli Editori 2016), è stato ristampato due volte a pochi mesi dall’uscita. L’anno successivo, sempre per i tipi della Fratelli Frilli Editori, è uscito La scommessa del centravanti, noir ambientato nel mondo del calcio tra le città di Genova e Chiavari. A firma dei due autori, all’interno dell’antologia 44 gatti in noir (Fratelli Frilli Editori 2018) è stato pubblicato il racconto Fino all’ultima goccia.
Dalla penna di Daniele Grillo è nato anche il personaggio del maresciallo Corrado Pacone, protagonista dei racconti Il cielo capovolto La casa delle bambole, entrambi segnalati al concorso Gialli sui laghi e pubblicati nelle due antologie Delitti di lago Delitti di lago vol. 3, editi da Morellini (2014 e 2017). Nel 2019 Daniele Grillo ha partecipato con un nuovo lavoro di narrativa, Il grande Hans, al concorso nazionale Romanzo Italiano, indetto da Rtl 102.5 e Mursia, classificandosi tra i primi dieci su un migliaio di opere.

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