lunedì 30 novembre 2020

LE SEGNALAZIONI DELL'ANDRE: una nuova realtà editoriale in rosa!


Oggi siamo felici di annunciare l'arrivo di una nuova realtà editoriale: The Pink Factory Publishing




La casa editrice The Pink Factory Publishing nasce in seno alla The Pink Factory Srls, società già editrice di Pink Magazine Italia e da oggi ha in attivo cinque collane editoriali:

Little Black Dress, che ha come tema centrale il mondo della moda e dello star system;

Red Riding Hood, che si occupa di narrativa e saggistica per ragazzi;

Book of Shadows il cui perno sono i mystery, i thriller e i noir;

HerStory, che raccoglie le storie di donne che hanno cambiato il mondo, e infine

Pinkbooks, collana di novelle.

Lo staff è composto da:
Direttore editoriale: Cinzia Giorgio
Ufficio stampa: Amelia Settele
Social media e responsabile collana BOS: Silvia Del Corto
Eventi e responsabile collana RRH: Alessandra Paoloni
Promozione e responsabile collana HS: Adele Ross
Responsabile collana HS: Sabrina Deligia




venerdì 27 novembre 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Delitti all'ombra dell'ultimo sole di E.Arosio e G.Maimone per Fratelli Frilli

Oggi la nostra miss Moneypenny ci racconta un nuovo giallo.

QUARTA E COVER:


Davide, filmaker ciondolante; Marco, padre di Davide e produttore di Albarola; Laura, anatomopatologa innamorata; Sergio, proprietario di un pub ristorante; Ettore, culturista, padrone di una palestra; Nanni di Rienzo, bluesman napoletano cieco; Ayew, chitarrista nero albino; Stecco, cuoco; Enrico, barista; Filippo, Attila, Adele, Agnese, Orsetta, Andrea, Gaia, fino al commissario Ortensia Ferraris e gli agenti Bacci, Cafiero e Caruso. Cosa hanno in comune tutti questi personaggi? Un locale: All’ombra dell’ultimo sole, una rotonda sul mare dove bere, mangiare e ascoltare musica, costruita lungo l’antico terrapieno ferroviario, tra Levanto e Bonassola. Una sera, sulla piccola spiaggia di sassi antistante, viene ritrovato il corpo senza vita di una bellissima donna. L’ha davvero portata il mare? O è stata volutamente abbandonata lì? È il primo di una serie di delitti che ruoteranno tutti attorno al locale. Un giallo in soggettiva, dove ogni singolo personaggio racconta la sua personale visione dei fatti: un protagonista collettivo fatto di 20 corpi e 20 teste.


RECENSIONE:


Un locale”All'ombra dell'ultimo sole”, una rotonda sul mare dove bere, mangiare e ascoltare musica,

costruita lungo l'antico terrapieno ferroviario, tra Levanto e Bonassola. Una sera, sulla piccola spiaggia di

sassi antistante, viene ritrovato il corpo senza vita di una bellissima donna. L'ha davvero portata il mare?

O è stata volutamente abbandonata lì? È il primo di una serie di delitti che ruoteranno tutti attorno al

locale.

Un giallo raccontato a molte voci, con un andamento anomalo in cui, contrariamente ai gialli tradizionali,

le indagini passano quasi in secondo piano.

Protagonista indiscusso è il locale “All'ombra dell'ultimo sole” (ispirato chiaramente a una canzone di

Fabrizio de André) che si trova ad essere teatro di efferati omicidi, a cui si aggiunge un protagonista

corale, cioè la combriccola di persone che ruotano attorno al locale, che sono spettatori e in un caso

addirittura testimoni degli omicidi.

Molte voci, dicevamo, che raccontano molto della loro vita, del loro quotidiano, delle loro abitudini, dei

loro rapporti, dei loro vizi, dei loro amori e amorazzi. Sono sia le voci degli avventori, sia quelle della

giovane commissaria, con un'autostima alle stelle e un comportamento arrogante che non riescono però a

nascondere la sua assoluta incompetenza nei casi di omicidio, sia quella della patologa, anche lei giovane,

in competizione con la poliziotta sul piano personale, sia la voce dell'assassino della prima vittima, che

quella della vittima stessa, che si descrive in modo spregiudicato come femme fatale, orgogliosa della sua

“caccia” quotidiana, alla ricerca di un uomo diverso ogni sera.

Gli indizi emergono piano piano, non tanto dalle indagini ufficiali, quanto piuttosto dai pensieri di ogni

narratore, dalle voci sapientemente ascoltate da un testimone “oculare” cieco, dalle congetture di

ciascuno, dalle piccole tessere di un puzzle che, quasi per caso, ognuno riesce a individuare e che alla fine

riusciranno ad incastrarsi grazie alle intuizioni quasi simultanee da parte di diverse persone.

Gli autori incuriosiscono il lettore con la narrazione dei personaggi, più che dei fatti, con ironia nella

descrizione delle situazioni, con arguzia nello svelare un colpevole inatteso e sconosciuto. E chiudono con

una morale sui peggiori comportamenti umani.

Un racconto di evasione, che si legge rapidamente e che, nonostante quattro omicidi, induce a sorridere.


Voto finale: ⭐⭐⭐ e 1/2

Link d'acquisto qui


Alla prossima recensione, 

Miss Moneypenny



giovedì 26 novembre 2020

LA VITA DELL'ANDRE: le conseguenze psicologiche di sto ç@$$%

Che due palle.

Aspettate, lo ripeto

Che-due-palle

Non ne posso veramente più di sentire discorsi allucinanti su quanto questa situazione del Covid distrugge la psiche dei nostri figli, e su questi giovani che non hanno niente, e su quelli che gli stanno cancellando il futuro (non ho capito bene chi) come se la colpa fosse di chi cerca di arginare i contagi. Per non parlare dei termini "dittatura sanitaria" che sono offensivi per svariati milioni di persone che sono morte sotto una dittatura vera (Hitler e Stalin vi dicono niente? Per citare solo quelli vicini a noi), e delle conseguenze psicologiche che avrà su mio figlio il gesto di misurare la febbre con quella pistola. Questa qui è veramente la migliore di tutte. E pensare che una volta la febbre si misurava nel culo! E così arriviamo al discorso Natale, che va salvato, qualunque cosa questo significhi, come se il cenone della vigilia fosse una questione di vita o di morte. Impensabile non rimpinzarsi di capitone, non comprare i regali, non festeggiare il capodanno. Ricordo a tutti che il Natale è una festa religiosa che non ha niente a che vedere con i regali e i pranzi, e che se non capite questo, il Natale non si può salvare comunque (e sono atea!)


Bene, in queste circostanze io penso a mio nonno Libero.

Libero (Liborio, all'anagrafe) è nato nel 1899. Quando aveva 15 anni è scoppiata la prima guerra mondiale, a cui lui ha partecipato, arruolandosi (obbligatoriamente) nel 1917 per essere impiegato sui campi di battaglia. Ve lo ridico. Impiegato sui campi di battaglia, a 18 anni scarsi. La guerra è finita quando lui aveva 19 anni, contando circa ventidue milioni di morti. Nel frattempo – sì, durante la guerra – si è scatenata l'ultima grande pandemia prima del Covid: l'influenza spagnola. Altri cinquanta milioni di morti. 

È stato fortunato: ne è uscito sano e indenne. A 20 anni aveva già visto più morti di 10 Hitler e 10 Stalin messi insieme. Viveva in un paesino sulle Madonìe dove, possiamo supporre, non si sguazzasse nell'agio. Una stanza per tutta la famiglia nella antica via Vento, il necessario per mangiare e dormire e poco altro.

A 30 anni vive la crisi economica mondiale peggiore da che è stata inventata l'economia, il crollo di Wall Street con tutto quello che ne è conseguito.  Nel frattempo, in Italia un certo signor Benito Mussolini si fa strada nella politica nazionale, e quando Libero ha 34 anni, Hitler sale al potere. Il nonno si rende conto che questo proprio non va bene e si dà alla lotta armata e alla clandestinità. Diventa un dissidente politico, viene arrestato, deportato e muore a Mauthausen. Ma non senza essersi innamorato, sposato e aver avuto un figlio.

Tra i sopravvissuti che hanno visto la fine della seconda guerra mondiale (altri 60 milioni di morti) ci sono bambini che hanno passato l'infanzia sentendo l'allarme antiaereo a ogni ora del giorno e della notte, sapendo che dovevano correre nei rifugi per non restare sotto le macerie del bombardamento che sarebbe seguito. Beh, volete sapere cosa? Facevano la gara a chi arrivava primo, e scommettevano su quale mamma sarebbe stata la più veloce a scendere. Dentro i rifugi, mentre fuori fischiavano le bombe, loro giocavano. Giocavano. Coi legnetti, coi sassi, con le mani. Tra loro. Come faccio a saperlo? Semplice,  uno di questi era mio padre, il figlio di Libero.

Dopo di che Corea, Vietnam, e la più spaventosa di tutte: la guerra fredda.

Vi stupirà sapere che sia il nonno Libero che mio padre sono cresciuti perfettamente sani da un punto di vista psicologico.

Al giorno d'oggi, consideriamo una tragedia se un pacco di Amazon arriva in ritardo, se il nostro profilo IG non è popolare come vorremmo, se il nostro ultimo selfie non prende abbastanza like. Abbiamo case con un tetto che non perde acqua, riscaldate, comode... talmente piene di comfort che non sappiamo più nemmeno che farcene. Libri, TV, internet, giochi elettronici, smartphone... cibo sulla tavola (e guai a fare la fila al supermercato per procurarcelo!) e acqua pulita da bere, eppure se ci dicono che dobbiamo restarci dentro per qualche settimana per la nostra stessa sicurezza, ci sembra una catastrofe.

Alcuni blaterano a vanvera, siamo in dittatura, dicono, senza capire che il semplicissimo fatto di poterlo dire tranquillamente su un social network che raggiunge milioni di persone di fatto smentisce la loro stessa affermazione, dimostrando che non siamo in dittatura. Ignoranti del cazzo.

Ecco, per tutto questo, io penso che se mio nonno fosse qui oggi, ci prenderebbe tutti a calci in culo.

E avrebbe ragione.







martedì 17 novembre 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Un duplex per tre di Romana Francesca Dimaggio per Bré edizioni.

 Cari lettori, pronti per una bella commedia romantica?


Titolo: Un duplex per tre

Autore: Romana Francesca di Maggio

Genere: Romance/Chick Lit/ Commedia romantica contemporanea

Pagine: 192

Prezzo: 2.99€ ebook, 11.00€ cartaceo. Disponibile in abbonamento KU

Link qui


Quarta:

Emily è una ragazza di ventotto anni che vive a San Francisco. Dopo aver rotto con il fidanzato Chad, perché si è resa conto di non essere felice con lui, si trasferisce a casa di sua nonna Nanny, che vive in un appartamento duplex su due livelli e ha affittato il primo piano a Ryan, un ragazzo che gestisce il “The rock”, un locale nel quale ospita giovani talenti musicali per dar loro un trampolino di lancio per il mondo discografico. L’incontro tra Emily e Ryan è bizzarro e rocambolesco, caratterizzato dalle manie della ragazza, la quale ha un appetito spropositato e una strana fissazione che la porta ad avere paura dei germi. L’attrazione tra i due è palpabile e nei giorni successivi al loro incontro seguono equivoci, attimi di vera passione e… momenti imbarazzanti. Tre inquilini, due cuori, un duplex. Ragazze, e ragazzi, qui c’è da divertirsi!


Recensione:

Il primo paragone che mi viene in mente pensando a questa trama, è con una commedia di Cary Grant. Avete presente? Allegra, dinamica, delicata, piacevole, divertente... ecco. Questa trama è esattamente così. 
Innanzitutto non soffre del più evidente difetto del genere letterario di cui fa parte (a mia opinione, naturalmente!) : gli equivoci ci sono, le incomprensioni pure e non manca qualche buona figura di m...alta, ma questo non influisce negativamente sulla trama con lunghe dissertazioni interiori, pesanti considerazioni psicologiche e genericamente menate a non finire! Semplicemente le incomprensioni si appianano e gli equivoci si chiariscono,  in modo naturale e molto realistico.

L'attrazione tra i due protagonisti scatta abbastanza in fretta, ma non c'è nulla di rocambolesco o troppo "strano" nella loro relazione: tutto avviene in maniera tranquilla, normale, come potrebbe capitare a ognuno di noi. E forse è proprio questo il bello della storia: a volte è difficile immedesimarsi nei protagonisti di un romance.  Una giovane donna bella come una dea, in missione diplomatica nel Burundi che sventa una rapina in banca tutto da sola e si innamora perdutamente del capo dei rapinatori stragnocco e ipersexy che la sequestra ma poi inaspettatamente sviluppa sentimenti tali per lei da costituirsi, accettare di scontare la propria pena in galera, respingere le avances della sua avvocatessa (bella come una dea e ricca) e della giudice (bella come una dea, ricca e potente) perché ama follemente solo la protagonista che nel frattempo non guarda uomo finché lui non esce ma già che c'è salva il mondo da una catastrofe atomica e da una apocalisse zombie. Capite cosa intendo? Qui abbiamo la ragazza della porta accanto, e anche il ragazzo della porta accanto (la porta di sotto, a dire il vero...) che si piacciono in modo intenso, sì, ma normale. Sono carini, e si trovano sensuali a vicenda, certo, altrimenti non si innamorerebbero. Ma sono persone, vivaddio, non semidei scultorei che Jason Momoa scansati. Potrei essere io, o voi, o vostra sorella o il compagno di classe della vostra migliore amica. 
Stile pulito e frizzante, strizzatina d'occhio a una piacevolezza divertente senza però mai cadere nella comicità vera e propria (che sarebbe eccessiva in questo contesto) e una nonna che è una bomba, completano il quadro di questo romanzo che sicuramente vi farà passare qualche ora in beatissimo rilassamento. Aggiungiamoci un paio di citazioni televisive che mi hanno fatto sorridere di brutto (gli Shamy.... oddio!!!) ed ecco spiegato perché mi sento di consigliarne la lettura a tutti gli amanti del genere.

Recensione in pillole:

Consigliato a chi: ama le commedie
I temi trattati: prendere in mano la propria vita, buttarsi quando capita l'occaisone, non avere paura di incontrare l'amore
Il messaggio nascosto: l'amore può nascondersi ovunque... anche al piano di sotto!

Valutazione globale: ⭐⭐⭐








domenica 15 novembre 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Il mondo di Sofia, di Chiara Cipolla e Davide Viaggi

Pronti per un viaggio oltre i confini dell'essere umano? Oggi il blog partecipa al review party di Il mondo di Sofia 



Scheda:

Titolo: Il mondo di Sofia
Autori: Chiara Cipolla e Davide Viaggi
Editore: Self
Genere: Romance/Urban fantasy
Prezzo: 0.99€ (1° settimana) 2.99€ disponibile in abbonamento KU

Data pubblicazione: 6 novembre, link qui


Quarta:

Londra, 2019. 
Terminato il Liceo, Sofia si è trasferita in Inghilterra per un periodo di riflessione. Il duro lavoro quotidiano in una spaghetteria si alterna al sogno di studi avveniristici al confine tra la biologia umana e i misteri della mente.
La sua vita monotona subisce un’impennata quando incontra Peter, un vicino di casa affascinante come un supereroe della Marvel, alto, biondo e con due occhi verdi che incantano. Peter è il ragazzo perfetto: bello e sensibile, amante dell’arte e della filosofia ma, sopra ogni cosa, capace di ascoltarla.  
Tra Peter e Sofia si accende un amore puro e profondo che però non doveva esserci. Peter, infatti, le nasconde la cosa più importante: lui è a capo di una squadra di ragazzi venuti da un altro Mondo e dotati di capacità soprannaturali, con il compito di proteggerla da Dominic, un pericoloso nemico altrettanto potente. 
Quando Dominic inizia ad uccidere uno dopo l’altro i suoi uomini, Peter vede sgretolarsi le proprie certezze, mentre il rapporto con Sofia fa esplodere in lui il conflitto tra il bisogno di amare e il senso del dovere.
La spirale di violenza travolge anche Sofia in un vortice di omicidi, dubbi e rivelazioni, ma anche di ricerca interiore, maturazione personale e scoperta delle proprie capacità. 
I protagonisti si ritrovano immersi in una lotta tra i propri sogni e la realtà della Storia. In gioco c’è l’inizio di una trasformazione che porterà l’uomo verso un futuro di crescita tecnologica, biologica e spirituale senza precedenti. 
È un futuro che sembra già scritto e che invece dipende, fino all’ultimo, dalle scelte personali di ognuno di loro.


Recensione:

Vogliamo dirlo subito e molto chiaramente: questo libro è bellissimo
Punto. La storia è accattivante, i personaggi ben descritti, la trama complicata quanto basta per farti girare sempre un'altra pagina, poi ancora una, perché bisogna sapere come prosegue la vicenda. Sul piano narrativo, la storia è ben equilibrata, incalzante a tratti, sempre vivace. 
Ma questa trama non è solo un susseguirsi di eventi. Si tratta anche di un racconto molto intimista, che prelude e sottende a una ricerca interiore notevole da parte di tutti i protagonisti, da qualunque mondo e tempo arrivino. Ognuno di essi subisce un processo di crescita e cambiamento nel dipanarsi degli eventi, che mimano in maniera molto credibile la crescita umana dall'adolescenza all'età adulta. Persino il villain Dominic a un certo punto matura, diventando un poco meno odioso, un poco più 'umano' nella sua follia e nel suo dolore.
Le cose in questa trama non son mai quelle che sembrano, fino all'ultimissima pagina. Alcune cose sono reali, altre sono sogni, altre ancora sono sogni che diventano reali. Come distinguerli gli uni dagli altri con una mente limitata e limitante come la nostra? E come superare quei limiti, sempre che sia possibile farlo? E se è possibile, si può fare già "qui e ora" o dobbiamo evolverci? Queste sono le domande alle quali il testo cerca di dare risposta, attraverso una storia che riporta al nostro mondo problemi che del nostro mondo non sono.
La storia d'amore (anche se parlarne al singolare è riduttivo) è estremamente delicata. Anche se in fondo
tutto ruota intorno al concetto di amore, essa non è mai preponderante, non prende mai il sopravvento sugli altri aspetti della narrazione, che rimangono in perfetto equilibrio.
Inoltre, e qui entrano le mie preferenze personali, la trattazione include un paradosso temporale allo stesso tempo classico e affascinante... anche se qui viene risolto in un modo assolutamente inedito e molto interessante. 
Oltre a tutto ciò, questo è un libro che definirei assolutamente "colto", ricchissimo di informazioni scientifiche, e di riferimenti alla filosofia, alla psicologia, alle biotecnologie e all'etica, e alle loro implicazioni presenti e future. 
Un plauso deciso anche allo stile, davvero impeccabile, lineare. Senza fronzoli inutili, accompagna in modo assolutamente splendido la narrazione che viene in qualche modo alleggerita, semplificata dal modo fluido in cui viene raccontata. 

Se dobbiamo proprio trovare un difetto (e sapete che dobbiamo!)... come ho detto, questa trama ha moltissimi elementi di originalità assoluta – uno su tutti il concetto di identità che per me è una novità assoluta e molto ben congegnata, Tuttavia, l'idea di base (il nemico che viaggia nel tempo per intercettare una madre e il suo figlio non ancora concepito, il difensore che la protegge e finisce per... non dico altro per non spoilerare!) mi ha fatto pensare a una signora di nome Sarah Connor che magari anche altri ricordano dai ruggenti anni '80. Devo ammettere che in un primo momento questo mi ha un po' spiazzata, così come gli 'inseguimenti' di persone che passano da un corpo all'altro che mi hanno ricordato il meraviglioso Altered Carbon (Bay City in italiano) di Richard Morgan. Tuttavia in queste circostanze mi trovo ad ammettere anche che una trama totalmente originale è impossibile, dal momento che ormai è stato scritto di tutto e su tutto (e dopotutto io stessa ho usato l'idea degli alieni ospitati dentro corpi umani). e comunque va sottolineato che questa storia si discosta assolutamente dalle proprie ispirazioni iniziali, divenendo completamente altro e concludendosi, soprattutto, in una maniera spettacolare e imprevista, nonché assolutamente originale.

Recensione in pillole

Consigliato a chi: filosoifi, psicologi, biotecnologi... ma anche romantici, innamorati, speranzosi.
I temi trattati: la lealtà, la protezione, la follia d'amore, la vita, l'evoluzione, la trasformazione.
Il messaggio nascosto: ogni sacrificio è lecito per un bene maggiore.
Valutzione  finale: ⭐⭐⭐ e 1/2








venerdì 13 novembre 2020

LE RICETTE DELL'ANDRE: Victoria Sponge, da Emma di Jane Austin

 L'intero gruppo era riunito, tranne Frank Churchill, atteso da un momento all'altro da Richmond; e la signora Elton, con tutta la sua felicità, la sua grande cuffia e il suo cesto, era pronta a fare da apripista nel raccogliere, accettare o parlare: si poteva ora pensare o parlare di fragole, e solo fragole. - "Il miglior frutto in Inghilterra - il preferito da tutti - sempre sano." 

Emma, ​​Jane Austen, Capitolo 42


Emma amava le fragole, nessun dubbio in proposito. Del resto chi non le ama? E sebbene questo tipo di torta non potesse essere già conosciuto ai suoi tempi (essendo dedicato alla regina Vittoria, che ancora non era nata) è abbastanza ovvio che una Victoria Sponge, che normalmente è farcita di marmellata, ripiena di fragole fresche non avrebbe potuto altro che deliziarla!


Victoria Sponge (Per 8 persone)

Ingredienti

Per la base:

3 uova - pesare prima e poi gli stessi pesi di:

Burro

zucchero di canna

Farina 00

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

2,5 cucchiaini di lievito in polvere

Per fare la marmellata:

150 g di fragole fresche possibilmente appena colte!!

75 g di zucchero semolato

1 cucchiaio di acqua fredda

Farcitura:

100 g di fragole

200 ml di panna da montare

Zucchero a velo


Procedimento

1. Preriscaldare il forno a 180 ° C, ungere bene le teglie e rivestirle con carta da forno. Per assicurarsi che i pan di Spagna escano perfettamente ogni volta, pesare le uova (nel loro guscio) prima di misurare gli altri ingredienti - zucchero semolato dorato, burro e farina - quindi utilizzare lo stesso peso di tutti e quattro gli ingredienti.

2. Montare il burro e lo zucchero nella ciotola con la frusta. Aggiungere le uova, una alla volta, e sbattere. Aggiungere la vaniglia e mescolare. Setacciate un paio di volte la farina e il lievito, unire al composto delicatamente con la spatola. Dividere il composto tra due teglie e metterle entrambe sullo stesso ripiano nel forno. Infornare per 20-25 minuti, fino a quando uno spiedino inserito al centro non risulta pulito.

3. Per fare la marmellata, tritare le fragole e aggiungerle in una casseruola con lo zucchero e l'acqua. Cuocere a fuoco lento per una decina di minuti, finché le fragole non si saranno scomposte e il composto aderirà al cucchiaio di legno.

4. Togliere le torte dal forno, lasciarle raffreddare nelle teglie per cinque minuti, quindi trasferirle sulla griglia, assicurandosi di posizionare la torta con il lato inferiore rivolto verso il basso (in modo da non finire con linee incrociate la parte superiore della torta).

5. Quando le torte e la marmellata sono entrambe fredde, montare la panna a mano finché non si formano morbidi picchi.

6. Per assemblare il pan di Spagna, posizionare una torta con la parte superiore rivolta verso il basso sul piatto da portata. Versare la marmellata sopra la parte superiore, quindi posizionare le fragole tritate sopra. Versare sopra la crema e terminare con la seconda torta, con il lato superiore rivolto verso l'alto. Setacciate un po 'di zucchero a velo e servite immediatamente. La torta deve avere l'aspetto di un sandwich.

mercoledì 11 novembre 2020

CURIOSITA' LETTERARIE: Alan Rickman e il personaggio di Severus Snape


Ho già sostenuto in tutte le lingue che conosco che il professor Severus Snape sia in assoluto uno dei personaggi più meravigliosi mai scritti, e che sia lui il personaggio che da spessore alla trama, rendendo vero e reale il concetto che l'amore è ciò che può sconfiggere il male, ovvero quel brutto muso piatto del Voldy. Oltre a questo, Piton è assolutamente e in modo incontrovertibile il più grande mago esistente, superiore sia al nemico che al suo mentore Albus Dumbledore. 

Dite di no?

Chi è che ha tenuto testa per almeno un anno ai grandi poteri di legilimens di Voldemort, fregandolo con l'occlumanzia? Pensateci e poi mi dite, cari grifondoro.


Di recente, sono venuta a conoscenza di un fatto curioso, che vorrei condividere con voi.

L'attore Alan Rickman, che ha interpretato Severus Snape nei film di Harry Potter, aveva parlato con J. K. Rowling del destino del proprio personaggio ben prima che tutti i libri fossero pubblicati. Lui, e solo lui, conosceva la storia di Piton, fin dall'inizio. Quando i registi gli chiedevano perché dicesse le battute in un certo mondo, lui rispondeva che  "sapeva qualcosa che loro non sapevano"


Se siete amanti di Harry Potter e se avete pianto per la morte di Snape sulla scena e di Alan nella realtà, allora questa cosa vi emozionerà come ha emozionato me!



venerdì 6 novembre 2020

LE RICETTE DELL'ANDRE: Torta rovesciata di arance rosse, da Le avventure di Sherlock Holmes

 Dai, diciamolo: chi è che non è fan di Sherlock? Che per voi sia solo una descrizione su una pagina e un'immagine mentale, o che abbia il viso irriverente e l'espressione ironica di Robert Downing jr, la sua arguzia e le sue follie non possono che farcelo amare.

Ecco qui dunque un piccolo omaggio a sir Arthur Conan Doyle.

Torta capovolta all'arancia rossa (dosi per 10 persone)

Ingredienti

2 arance rosse, tagliate a rondelle sottili

150 g di zucchero semolato

100 ml di acqua

200 g di burro

150 g di zucchero semolato

3 uova

4 cucchiai di panna acida

200 g di mandorle tritate grossolanamente 

110 g di farina senza glutine

2 cucchiaini di lievito in polvere

Preparazione

1. Rivestire con cura la tua tortiera con burro e carta oleata per assicurarsi di non perdere nulla del delizioso sciroppo di arancia rossa. Riscalda il forno a 160 ° C.

2. Preparare le arance cristallizzate. Mettere lo zucchero e l'acqua in una padella bassa e mescolare a fuoco medio finché lo zucchero non si scioglie. Alzare il fuoco, aggiungere le fettine d'arancia e cuocere fino a quando saranno molto morbide. Posizionare le fette su carta da forno per raffreddarle e ridurre lo sciroppo (che ora dovrebbe essere di un glorioso rosa-arancio) fino a che non si addensa.

3. Per fare la torta, sbattere il burro e lo zucchero fino a ottenere un composto leggero e cremoso. Aggiungere le uova, una alla volta, e sbattere bene (con un cucchiaio di farina per fermare la cagliatura del composto). Mescolare con la panna acida.

4. Unire le mandorle al composto, quindi setacciare la farina e il lievito. Incorporare molto delicatamente e fermare non appena il composto è amalgamato.

5. Spennellare lo sciroppo di arancia rossa sulla base della tortiera foderata e disporre sopra le fette d'arancia, da un lato all'altro. Versare la pastella della torta sulle arance e lisciare la parte superiore. Trasferire la teglia in forno per un'ora, o fino a quando uno spiedino inserito nella torta risulta pulito.

6. Raffreddare la torta nella teglia e poi capovolgerla su un piatto da portata - è una torta capovolta, quindi l'arancia rossa dovrebbe essere in cima. Rimuovere con cautela la carta (assicurandosi di non portare con sé nessuna delle fette d'arancia). Servire con panna acida o yogurt.

giovedì 5 novembre 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Incubi, di Lida Deghkhadirian e Samantha Lombardi

 Cari lettori oggi il blog partecipa a un evento terrificante: il review party di un'antologia da brrrrividoooo


Titolo: Incubi

Autori:  Lida DeghkhadirianSamantha Lombardi 

Genere: Horror/paranormal

Pagine: 181

Prezzo: 2.99€ formato ebook; disponibile in abbonamento KU

Link d'acquisto: qui

Quarta di copertina:

Cosa rende particolari le nostre notti oltre i sogni? Cosa ci fa urlare di puro terrore nel cuore della notte? Gli incubi che facciamo non ci lasciano mai, rimangono appiccicati addosso come fossero uno strano senso di malessere. Ma cosa succede se quegli stessi incubi che ci terrorizzano diventano realtà? Se volete scoprirlo, se non avete paura, lasciatevi condurre in un mondo fatto di demoni, fantasmi, bambole maledette e vendette sanguinarie. Armatevi di coraggio e poi non vi resta che chiudere gli occhi, prendere un profondo respiro e lasciarvi cullare dagli incubi. O forse no?


Recensione:



Deboli di cuore? Fifoni, cacasotto, spaventati dalla vostra stessa ombra? 
Ecco, questo libro non fa per voi. 
L'horror è sempre stato uno dei miei generi preferiti, sono una grande fan di Stephen King, perciò mi sono buttata su questa antologia con una certa voracità. Era un pezzo che non concedevo tempo al brivido, ma devo dire che l'attesa è stata ampiamente ripagata.
Le autrici scavano sapientemente nelle peggiori paure di ognuno di noi, mettendoci davanti i nostri stessi incubi: case infestate, bambole assassine, spettri rapitori di bambini: chi di noi non ha nascosto la testa sotto il cuscino almeno una volta nella vita alla prospettiva di confrontarsi con queste presenze?
Certo, lo abbiamo detto: sono incubi, non cose da comprendere, analizzare, sviscerare. L'unica cosa che resta da fare è scappare, più velocemente possibile, senza voltarsi indietro, a perdifiato, fino a farsi scoppiare il cuore. Nella speranza di incontrare chi ci possa aiutare, magari un giovanotto gentile che ci inviti a un giro di ballo? O una vicina di casa timida che sembra avere un debole per noi? Certo. Vi do un consiglio però: prima di fidarvi, assicuratevi che chi vi tende una mano sia ancora vivo!

Recensione in pillole

Consigliato a chi: ha coraggio!
I temi trattati: vita, morte, amore, dolore, delitto, sangue, vendetta, omicidio, follia... 
Il messaggio nascosto nella trama: corri. Dammi retta. Corri.
Valutazione finale: ⭐⭐⭐ e 1/2




mercoledì 4 novembre 2020

LE LEGGENDE DELL'ANDRE. Il misterioso eroe

Cari lettori, oggi diamo il via a una nuova rubrica sul blog, dedicata alle antiche leggende, che sono un'altra delle mie passioni. Ho cominciato ai tempi delle scuole medie col famoso "Grande libro della mitologia" e i miti greci, e non mi sono più fermata.

Oggi, per dovere di cronaca, cominciamo però con una leggenda nordica di cui... non vi svelerò il protagonista. Volete provare a indovinare?

XXX, figlio di re Sigurðr, successe al padre sul trono di Danimarca e Svezia in giovaneetà. Herrauðr, jarl (ovvero Conte) di Götland, ha una figlia chiamata Þóra, detta "cervo della cittadella", alla quale aveva donato un serpentello.  Pensate un po' che regalo ragionato per un padre da fare a una figlia! Per il mio quindicesimo compleanno mio papà mi ha regalato una tarantola che poi è diventata Shelob del Signore degli anelli!!! Comunque... il serpente, cresciuto, era divenuto un enorme drago (ma guarda un po'!) e Herruðr aveva promesso un grande tesoro e la figlia in sposa a chi avesse ucciso il rettile. Quindi la povera Þóra non solo aveva un padre completamente idiota, ma veniva anche trattata come un oggetto, da dare e prendere. Bella fortuna!  XXX, informato del fatto, si fece preparare un mantello e un paio di brache di cuoio rinforzate, che gli permettessero di resistere ai morsi e al veleno del rettile: per questo si guadagnò il soprannome di "brache di cuoio". Di buon mattino si recò al palazzo dello jarl, che il serpente avvolgeva con le sue immense spire: egli affrontò la bestia e la uccise, poi si allontanò senza che nessuno lo vedesse, fatta eccezione per Þóra. Questa, invaghitasi subito dell'eroe – figurarsi! – chiese al padre di radunare l'assemblea per trovare chi avesse compiuto l'impresa: era infatti rimasta conficcata nel corpo del serpente la punta della lancia del giovane guerriero e si poteva verificare con facilità chi fosse in possesso dell'arma spezzata corrispondente. XXX venne riconosciuto come uccisore del serpente e Þóra gli fu concessa in sposa.


Allora, chi è il nostro misterioso eroe dalle braghe di cuoio? Vi do una dritta... non era un marito fedele!





lunedì 2 novembre 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Omicidio sul Genova–Milano di Daniele Grillo e Valeria Valentini per Fratelli Frilli editori.

 Buongiorno a tutti cari lettori oggi la nostra Miss Moneypenny ci racconta un altro bel giallo!


SCHEDA

Titolo: Omicidio sul Genova-Milano

Autori: Daniele Grillo e Valeria Valentini 

Genere: Giallo

Prezzo: 5.99€ ebook, 12.25€ cartaceo

C.E. Fratelli Frilli editori

Link d'acquisto: qui



SINOSSI

Non sembra morto, l’uomo ben vestito e calvo appoggiato con la tempia al finestrino del regionale veloce Genova-Milano. In realtà Marco Deovich, stimato professore universitario, ha lasciato la vita terrena molto prima di giungere nella cattedrale metallica della stazione Centrale. Dopo averlo avvelenato, il suo assassino ha percorso tutte e dieci le carrozze del treno scambiando sguardi e parole con diversi compagni di viaggio, e seminando qua e là frammenti di un piano raffazzonato. Incrociando l’anziana e attenta signora Ilde, mamma Paola con la dolce Susanna, un capannello di dietologi in trasferta, un commesso fotografo, un capotreno con le basette scolpite e un ragazzo nero con l’iPod. Occhi buoni per risolvere un delitto all’apparenza facile facile, soprattutto per un poliziotto d’esperienza come Elia Marcenaro. Uno che non sa stare lontano dai guai, il commissario. Perché non era stato pianificato un suo coinvolgimento nel caso Deovich. Anzi, era previsto che per un po’ se ne stesse coperto e lontano dai guai nel capoluogo lombardo, in un piccolo appartamento affacciato sull’Hangar Bicocca, con l’unico compito di proteggere la piccola Eleonora Giulia da chi la stava minacciando. Impegno da assolvere in distacco temporaneo presso il commissariato milanese di Garibaldi Venezia. Ma le cose non vanno sempre come dovrebbero, i binari non procedono sempre nella direzione più lineare. E sui treni, a volte, sembra di vedere solo brave persone.



RECENSIONE

Un piacevole giallo, leggero e scorrevole, che sembra dire tutto subito e invece segue tante strade diverse,

potremmo dire binari diversi, considerata l’ambientazione, lasciando il lettore perplesso durante il viaggio

verso Milano riservandogli ogni chiarimento solo quando arriva alla stazione Centrale.

Ha un taglio originale, rivela fin dalle prime righe chi sia l'assassino sul treno, un ex allievo del professore

ucciso, e quale sia il movente apparente, ed al tempo stesso, vagone dopo vagone racconta stralci di vita

dei passeggeri che incrociano il percorso e lo sguardo del colpevole.

Pare che questi personaggi, sconosciuti tra loro e all’assassino, non abbiano alcuna relazione con la storia,

ma si comprende quanto siano simili, quando il cadavere viene scoperto alla stazione di Milano e il

commissario, che ha viaggiato su quello stesso treno, e di cui è raccontata la vicenda che lo porta in

Lombardia, inizia ad indagare.

Quando il commissario Marcenaro, poliziotto di lungo corso, riesce a rintracciare ed interrogare i singoli

viaggiatori, si intuisce che a collegarli è la diffidenza che tutti loro provano nei confronti della polizia.

Tutti sono reticenti pur di non rivelare i propri più scabrosi segreti, i particolari del proprio privato, gli

errori commessi, i rimpianti, i reati di cui si sono macchiati. Nelle storie che si sono via via apprese,

appaiono matrimoni per interesse e successivi rimpianti, ludopatia, crudeltà dei bambini, arroganza di

certi medici cinici, ricatto, droga, violenza fisica sulle donne.

Le persone non sono come appaiono e per questo mentono o omettono.

Gli autori sono bravi nel suscitare simpatia nei confronti dell’unico personaggio che non era sul treno, un

clochard romeno rannicchiato sulle scale della stazione di Voghera, sporco e mezzo ubriaco che vende

all’assassino il suo silenzio in cambio di una manciata di banconote. Rintracciato nel corso delle indagini,

si rivela l'unica persona sincera nel raccontare per intero la sua storia e a fornire al commissario gli

elementi utili per sbrogliare la matassa. Grazie alla testimonianza e al successivo interesse mediatico sulla

sua vicenda, riesce a tornare a casa riabilitato, ma gli autori con maestria riservano un’ultima inquietante

sorpresa su di lui.

Giunto al termine, il libro consegna il vero ed intimo risvolto del movente, solo parzialmente coincidente

con ciò che era descritto all’inizio, entra nell’animo del protagonista e racconta l’inconsolabile dolore che

lo ha condotto a commettere il delitto.

Un racconto breve da leggere nel tempo che impiega il treno da Genova a Milano!


DUE PAROLE SUGLI AUTORI

Daniele Grillo nasce a Genova il 7 gennaio 1979. Laureato in Giornalismo, editoria e comunicazione multimediale, da oltre tredici anni racconta la sua Liguria sulle pagine de “Il Secolo XIX”, settore Cronaca. Da un paio di anni collabora con Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers, in qualità di coautore di alcuni testi.

Valeria Valentini nasce a Genova il 10 giugno 1978. Una laurea in Chimica, lavora all’Asl come micologa e ispettore di Igiene. Il loro romanzo d’esordio, L’isola delle chiatte (II ed.), è stato pubblicato da Fratelli Frilli Editori nel 2012. La seconda indagine del commissario Marcenaro, Il dolore del fango (Fratelli Frilli Editori 2014), ha meritato il Marchio Microeditoria di Qualità all’omonima rassegna di Chiari. L’inedito di De André, (Fratelli Frilli Editori 2016), è stato ristampato due volte a pochi mesi dall’uscita. L’anno successivo, sempre per i tipi della Fratelli Frilli Editori, è uscito La scommessa del centravanti, noir ambientato nel mondo del calcio tra le città di Genova e Chiavari. A firma dei due autori, all’interno dell’antologia 44 gatti in noir (Fratelli Frilli Editori 2018) è stato pubblicato il racconto Fino all’ultima goccia.
Dalla penna di Daniele Grillo è nato anche il personaggio del maresciallo Corrado Pacone, protagonista dei racconti Il cielo capovolto La casa delle bambole, entrambi segnalati al concorso Gialli sui laghi e pubblicati nelle due antologie Delitti di lago Delitti di lago vol. 3, editi da Morellini (2014 e 2017). Nel 2019 Daniele Grillo ha partecipato con un nuovo lavoro di narrativa, Il grande Hans, al concorso nazionale Romanzo Italiano, indetto da Rtl 102.5 e Mursia, classificandosi tra i primi dieci su un migliaio di opere.