venerdì 11 settembre 2020

LE INTERVISTE DELL'ANDRE: Lucrezia Emme

Buongiorno e benvenuti ad un'altra intervista, oggi conosciamo Lucrezia Emme, autrice di una 'storiaccia' davvero graffiante, che abbiamo recensito qui.




Buongiorno Lucrezia e benvenuta. La prima domanda è di rito: parlaci di te al difuori della scrittura.                                                                                                                                                       Ho una bambina di 9 anni e nella vita mi occupo di web come freelance. In particolare realizzazione di siti internet e webmarketing

Il tuo romanzo Amore a vita è molto particolare. Te la senti di dirci perché hai deciso di scriverlo?

Scrivere Amore a Vita è stata un’esigenza, avevo bisogno di portare questa storia fuori, di farla

uscire dalla segretezza.


Sappiamo che Lucrezia Emme è uno pesudonimo, così come immagino che tu abbia cambiato i nomi dei protagonisti. Hai avuto problemi di qualche genere riguardo all’argomento trattato?

Mentre mi sono trovata a scrivere i passi più crudi come ad esempio le scene di Claudio e la droga,

ho avuto paura che il lettore non comprendesse a fondo la tragicità di quanto raccontavo. Avevo il

timore di essere troppo esplicita e di trattare un tema in modo poco “romanzato” e quindi poco

condivisibile dal lettore.


Durante la stesura di un romanzo, quale è l’aspetto che reputi più complesso?

Secondo me la parte più difficile da scrivere di un romanzo e quella che precede il finale. E’

importante non far cadere l’attenzione del lettore, non scadere e soprattutto non avere né troppa

fretta di portarlo all’ultima pagina, né di “tirarla troppo per le lunghe”


Veniamo ai personaggi. Claudio è talmente ben definito che, leggendo, mi pareva quasi di avercelo

seduto accanto sul divano. Buca letteralmente le pagine. C’è una parte di fantasia nella sua

caratterizzazione, o ti sei completamente ispirata a una persona vera? Te la senti di raccontarci qualcosa di più su Claudio?

Di Claudio ho già scritto tutto, nonposso quasi dire che Claudio sia un personaggio perché non c’è

niente di costruito o di omesso, è l’uomo che ho conosciuto, nella fisicità, nelle storie e nelle parole

che spesso sono riportate esatte.


Parliamo di promozione. Come promuovi un tuo libro? Quanto tempo dedichi a questo aspetto?

Nonostante mi occupi di webmarketing, ho grosse lacune in fatto di promozione del mio libro.

Inizialmente usavo i social e gli strumenti promozionali classici, che però ho abbandonato per

mancanza di tempo. Ora le vendite del mio libro sono affidate esclusivamente alle campagne

promozionali su Amazon.


Il romanzo è autopubblicato Quali sono i motivi della scelta del Self publishing rispetto ad affidarti

a una c.e.?

L’autopubblicazione è una scelta dettata dalla mia “impazienza” i tempi dell’editoria, posto che si

riesca a trovare un editore, sono troppo lunghi! Ho fatto qualche tentativo, sopratutto tra le Big, con

l’aiuto di un’agenzia letteraria, dopo 1 anno e tre rifiuti, ho deciso per l’autopubblicazione.


Quale è la tua “procedura” per l’editing? In altre parole, ti va di raccontarci cosa succede tra quando

scrivi la parola fine a quando effettivamente possiamo trovare i tuoi lavori su Amazon?

Amore a Vita è stato fatto editare dall’agenzia letteraria a cui mi ero affidata, una volta pubblicato

su Amazon mi sono accorta che il file conteneva dei refusi perché per un bug nel file si erano

“attaccate” delle parole e ho ricontrollato tutto autonomamente, più volte.


L’ultima domanda, come la prima, è di rito. Svelaci quello che puoi sui tuoi progetti futuri.

Sono da troppo tempo a metà stesura di un romanzo, non so se ho il blocco dello scrittore o la

tematica scelta è davvero troppo ardua. Anche stavolta si parla di droga, ma la protagonista è una

donna. A far da sfondo uno psicoterapeuta cocainomane e una madre alle prese con una depressione

post parto… insomma, anche questa sarà una storiaccia!


Grazie mille Lucrezia per essere stata con noi.

Grazie a voi di vero cuore!

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