mercoledì 9 settembre 2020

LE INTERVISTE DELL'ANDRE: Simona Bianchera

Cari lettori, oggi conosciamo meglio Simona Bianchera, autrice di Tu sei musica che abbiamo recensito qui.



Buongiorno Simona, e benvenuta. La prima domanda è quella di rito: parlaci di te al di fuori della

scrittura.

Svolgo un lavoro, che amo e mi soddisfa, nell’ambito fiscale. Sono a contatto con il pubblico e per il mio

carattere è perfetto. Mi sento utile perché posso aiutare le persone che nella burocrazia si sentono perse e

nello stesso tempo si crea uno scambio di energie. Ormai vivo l’ ufficio come una seconda casa, con i miei

clienti ci conosciamo da anni e non mancano mai le risate. Sono fortunata anche di avere dei superiori e dei colleghi fantastici. È un lavoro basato su leggi, dove la concentrazione è fondamentale, ma al di fuori dellasfera lavorativa è come se camminassi a qualche centimetro da terra, sempre con la testa immersa nei miei sogni, nelle mie fantasie. Spesso mi immagino dei veri e propri “film” sentendone le emozioni come se le assaporassi in prima persona, dandogli poi vita attraverso la pittura e la scrittura. Attraverso queste forme d’arte esprimo la mia personalità.


Come è nata la passione per l’arte in generale e per la musica in particolare?

Ho sempre amato scrivere, fin da bambina. Poesie, favole, racconti e quando cantavo anche canzoni (il

nome del gruppo era Pensieri Divergenti, come quello del romanzo). Dato che amo anche dipingere e

fotografare ho creato dei quadri e delle foto unendo i miei scritti, in maniera da far percepire le emozioni

che provavo attraverso più sensi. Amo l’arte in tutte le sue forme. Capita in alcuni periodi che siamo più

legati, ricettivi con alcune persone: amici, amiche, fratelli, sorelle, colleghi, secondo me è perché si entra in sintonia con l’energia dell’altra persona, vibrano sullo stesso piano ed è emozionante. A me capita di

provare queste sensazioni anche attraverso l’arte: quando leggo un libro, guardando un quadro, ascoltando

una canzone, entro in contatto con qualcosa creato dall’artista. Perché dentro ogni creazione arriva la sua

energia. Ogni creazione contiene un pezzo della sua anima.


Durante la stesura di un romanzo, quale è l’aspetto che reputi più complesso?

Per me sicuramente la parte seconda, ovvero la rilettura. Avendo poco tempo a disposizione cerco

un’oretta al giorno, sempre di sera, per concentrarmi alla sistemazione dell’opera. Mentre scrivo le idee mi

arrivano di continuo e, per esempio, Tu sei Musica, si creava da sola, come fosse magia. Scrivevo quando

potevo: di sera, finiti i lavori di casa. Quando tornavo in treno dal lavoro. Di notte, quando mi svegliavo e

un’idea veniva subito alla mente. Mentre viaggiavo in motorino, mi fermavo a bordo strada e mi registravo sul cellulare. È stato come vivere in una realtà parallela, sentivo le emozioni dei protagonisti: mi elettrizzavo quando accadeva qualcosa di bello e provavo la sofferenza per qualche fatto triste. Come dice Vasco Rossi nella canzone Una canzone per te “Le mie canzoni nascono da sole, vengono fuori già con le parole…” così ho vissuto la creazione di Tu sei Musica. Poi, una volta terminato, la mia insicurezza me l’ha fatto mettere da parte. Ogni tanto lo riprendevo per rileggerlo e mi emozionavo, ma rimaneva nel fatidico cassetto. Dopo cinque anni di ripensamenti una mattina mi sono svegliata piena di coraggio e l’ho spedito alla Panesi Edizioni. Con mani tremanti ho inviato la mia proposta. Quando ho ricevuto la risposta di Annalisa, da me ribattezzata “Realizzatrice di sogni” ho pianto dall’emozione.


Veniamo ai personaggi. Quale dei tuoi personaggi hai amato di più caratterizzare? E ce n’è uno che

invece ti somiglia in modo particolare? Se sì, vuoi svelarci in cosa? In altre parole vogliamo sapere… sei tu Alaska? E chi è il tuo Daniel?

Alaska, la protagonista, la amo tantissimo, la sento come una figlia. È la mia creazione, una parte di me vive in lei. Chi mi conosce personalmente mi identifica in lei, anche perché è più facile scrivere di quel che si

conosce, quindi è vero che qualche spunto l’ho preso da me, ma in verità l’ho vista e descritta

inventandomela, come se fosse una persona che amo e che mi è molto vicina, io mi sono descritta e ho

vissuto in prima persona Simona, la madre un po’ pazzerella fotografa e rock, insieme a Fabrizio, mio

marito, padre di Alaska. Alcuni personaggi e la loro storia sono completamente inventati, per esempio

Carlo, Daniel, Xavier, e altri. Ad alcuni ho solo dato il nome e qualche descrizione fisica delle persone che

amo e che fanno parte della mia vita, come le amiche della protagonista, però continuando ad essere solo

dei personaggi inventati che vivevano le loro vicende senza attingere alla vita reale. Era solo un mio modo

per dire ‘Vi amo e farete parte di questo mio grande sogno ’, era un inno alla loro presenza nella mia vita,

ma sono personaggi con vicissitudini completamente inventati, apposta per la storia del romanzo. Altri

personaggi ancora sono persone reali che hanno trovato il proprio spazio nel romanzo, come per esempio

Pasquale Benedetti, il driver, guida turistica di Polignano a Mare. Io e mio marito l’abbiamo conosciuto

quando eravamo in vacanza e la sua simpatia e professionalità per farci scoprire Polignano e dintorni sono

state talmente grandi da rimanermi nella mente e mentre scrivevo il romanzo è stato facile inserirlo. Mia

sorella Sonia, che veramente è una pittrice e ha scritto libri sulle creature magiche. Vittorio e Rosalba

Mariano, il parrucchiere e l’estetista che lavorano a Rapallo.


Parlando della trama, come ti è venuta l’idea di un finale così insolito? Ammetto di esserne rimasta

un bel po’ spiazzata!

Amo i finali sorprendenti, sia nei film che nei libri. Senza fare troppo spoiler la mia idea è che il destino non sia ineluttabile, ma solo una traccia, siamo noi, con le nostre scelte a cambiarne la direzione nel bene o nel male. Da ogni situazione possiamo trarre miglioramenti. In questo caso lascio una traccia di ottimismo. Da ogni situazione possiamo trarre miglioramenti. In questo caso lascio una traccia di ottimismo, che va oltre al classico “vissero felici e contenti”. Tutti abbiamo bisogno di nuove opportunità.


Parliamo di promozione. Come promuovi un tuo libro? Quanto tempo dedichi a questo aspetto?

Cerco di far conoscere il romanzo tramite blogger, fb, instagram, partecipo a concorsi. Mi porto il libro nei

viaggi che faccio (amo viaggiare) e scatto foto. Ho anche creato le magliette personalizzate del romanzo.

Cerco di farlo conoscere in tutti i modi che mi vengono in mente dedicandoci molto tempo. È un grande

sogno realizzato e cerco di viverlo al meglio possibile. A breve ci sarà anche una grande notizia, restate

sintonizzati a Tu sei Musica.


Il tuo romanzo sono è pubblicato con casa editrice Quali sono i motivi di questa scelta rispetto al

self publishing?

Tu sei Musica è il mio romanzo d’esordio. Non conosco ancora bene questo mondo e nemmeno il self

publishing, devo ritenermi fortunata perché con la casa editrice Panesi mi sto trovando benissimo, sono

seri, professionali, disponibili.


Quale è la tua “procedura” per l’editing? In altre parole, ti va di raccontarci cosa succede tra quando

scrivi la parola fine a quando effettivamente possiamo trovare i tuoi lavori su Amazon?

Una volta terminato il romanzo lo rileggo (più volte) per migliorare i passaggi, i personaggi. Spesso taglio o aggiungo delle parti. Poi preferisco farlo leggere ad un’altra persona per avere un’opinione esterna.

Quando sono sicura lo mando alla casa editrice e aspetto il responso. Se è positivo si ricomincia l’editing

con loro.


L’ultima domanda, come la prima, è di rito. Svelaci quello che puoi sui tuoi progetti

Ho appena terminato il mio secondo romanzo. Un genere completamente diverso dal primo, ovvero

Avventura e Mistero. Mi sono divertita molto a scriverlo, mi sembrava di essere un Indiana Jones al

femminile e nelle varie ricerche che ho fatto ho appeso parecchie nozioni che mi hanno aperto la mente. È

stata quindi anche una crescita personale.


Grazie mille per essere stata con noi!

2 commenti:

  1. Grazie di cuore per quella bellissima opportunità di farmi conoscere. Love & Rock a tutti i lettori

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