martedì 29 settembre 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE, di Stefano Mancini per Fanucci editore.

Cari lettori oggi abbiamo una lettura davvero affascinante per voi, una vera e propria chicca!

SCHEDA: 

Titolo: L'enigma del Führer

Autore: Stefano Mancini

Genere: Thriller fantascientifico 

C.E. Fanucci

Pagine: 382

Prezzo: 6,99€ ebook, 15,20€ cartaceo


QUARTA:

Londra. È notte ed Ethan Cooper, giornalista del Guardian, è alla guida. All’improvviso, sbucato dal nulla, un uomo si lancia sotto la sua macchina. L’asfalto, zuppo di pioggia, rende inutile la frenata: l’impatto è inevitabile, gli effetti devastanti. Resosi conto della gravità dell’incidente, Ethan chiama i soccorsi e raggiunge l’uomo in fin di vita. Questi, con le ultime forze, gli consegna due oggetti e pronuncia alcune frasi incomprensibili.
Sentendosi responsabile per quanto accaduto, Ethan comincia allora un’indagine che lo porta prima a una cassetta di sicurezza a Francoforte, poi in una cittadina al confine con la Polonia dove conosce Kirsten, brillante fisico, e nipote di un chimico al servizio del Terzo Reich, sequestrato e giustiziato per motivi mai del tutto chiariti.
Trascinati in un vortice di enigmi da risolvere, codici cifrati e inquietanti messaggi dal passato, Ethan e Kirsten dovranno far luce sul più sconvolgente progetto mai sviluppato dalla Germania nazista. In palio non solo la loro vita, ma anche il futuro dell’intera umanità.
Un thriller fantascientifico da cardiopalma, una lettura entusiasmante, uno scenario inedito.

RECENSIONE:

Un lavoro davvero eccellente questo Enigma del Führer, che si inserisce nel filone che vuole i nazisti impegnati in ricerche segrete facenti capo alle più disparate discipline, sia scientifiche che esoteriche.
Il protagonista di questo romanzo è, anche se potrebbe sembrare altrimenti, uno scienziato tedesco diventato un fervente sostenitore del Führer negli anni della sua formazione che vede scemare poco a poco la sua fedeltà al Reich a causa delle mostruosità perpetrate e della follia – anch'essa evidente poco per volta – di Himmler. Genio della fisica, Gunther Klein cerca rocambolescamente di rimediare agli errori della Germania nazista. Fallisce, ma riesce a raggiungere, attraverso uno scritto cifrato, due persone nel 2020: Kirsten e Ethan. Da qui prende il via una corsa contro il tempo (e contro i nuovi nazisti) e una indagine che affonda le sue radici negli anni Quaranta del secolo scorso e in uno dei castelli simbolo del regime nazista: Wewelsburg, sede di tutti i segreti di Himmler e delle SS nella realtà e di un avveniristico laboratorio i cui studi avrebbero dovuto cambiare le sorti de mondo secondo la finzione narrativa.

Quella scoperta avrebbe cambiato il corso della storia. Se le intuizioni dei suoi scienziati si
fossero rivelate vere, la Germania si sarebbe presa la sua rivincita con gli interessi. Un
nuovo Reich sarebbe sorto dalle ceneri dell’odiosa Repubblica di Weimar.

I personaggi sono piuttosto ben delineati. Kirsten, è una giovane scienzaiata rimasta orfana anzitempo e cresciuta da una amatissima nonna nel ricordo di un bisnonno ingiustamente giustiziato sul finire della Guerra. Ethan, invece, è un giornalista affermato con un passato doloroso in cerca di riscatto. Ma il personaggio meglio descritto è naturalmente Gunther, di cui seguiamo la vita dalla gioventù entusiasta e in linea con le grandiosi idee che Hitler sapeva infondere nei suoi adepti, alla maturità consapevole delle colpe del regime e di quanto il suo stesso lavoro abbia contribuito attivamente a perpetrare orrori a non finire. 

Una tecnologia perduta. Un genio assoluto. Un orrore senza fine.

Stile e editing sono pressoché perfetti, la mia penna rossa da maestrina con gli occhiali sul naso è rimasta inutilizzata nelle mie mani. Se, come dice l'autore nelle note finali, c'è stato un lungo e laborioso lavoro di revisione e riscrittura, dobbiamo dare assolutamente atto che esso ha dato i propri frutti nella maniera migliore. Il linguaggio è lineare, semplice, sempre adatto alle situazioni presentate e senza una sbavatura grammaticale né ortografica. La ricerca storica parimenti sembra essere stata effettuata nel migliore dei modi: i riferimenti agli avvenimenti sono precisi e puntuali, e l'atmosfera in generale che si respira nelle parti ambientate a Wewelsburg ricrea io credo con una elevata dose di veridicità quella che doveva respirarsi in quelle sale quando Himmler le attraversava, immaginando il suo potere estendersi sul mondo intero e regalando anelli distintivi ai suoi collaboratori più fedeli, in segno di appartenenza al nuovo regime che intendeva instaurare.

Se dobbiamo proprio trovare un difetto (e sapete che dobbiamo) all'inizio ho avuto la sensazione che lo stile narrativo fosse un po' troppo simile ad altri romanzi dello stesso genere già letti. Citiamo uno per tutti, il famosissimo (e anche famigerato per certi versi...) Codice da Vinci. Il personaggio 'che sa' ucciso all'inizio, gli indizi criptici, la fuga insperata di un uomo e una donna insieme contro nemici misteriosi e ben organizzati nel tentativo di decifrare un enigma (qui, letteralmente...) che affonda le sue radici in un tempo lontano mi sono apparse come uno schema collaudato, ben utilizzato ma non particolarmente originale. Tuttavia, che dire. Questo romanzo è un thriller, ed è un genere coi suoi schemi codificati. L'autore si muove perfettamente all'interno di essi, dosando informazioni e mistero, intuizioni e fughe rocambolesche tenendo il lettore davvero avvinto alla lettura. Anche se facciamo fatica a capacitarci di come una scienziata e un giornalista senza alcun tipo di addestramento (tranne il krav maga di Kirsten che salva davvero diverse situazioni) riescano a rimanere vivi in situazioni come quelle descritte, è chiaro che un elemento di eccezionalità nei personaggi di un romanzo è necessario, o non ci sarebbe alcuna storia da raccontare. 

RECENSIONE IN PILLOLE

Consigliato a chi: ama le storie misteriose e rocambolesche.
I temi affrontati: I legami famigliari, la perdita e il lutto, la coscienza civile, il riscatto, la devozione.
Il messaggio nascosto: Il passato non si cambia, nonostante quel che dice Einstein!

Valutazione finale ⭐⭐⭐ ⭐⭐

DUE PAROLE SULL'AUTORE

Stefano Mancini nasce a Roma, nel 1980, dove si laurea col massimo dei voti. Dopo aver
lavorato per anni come giornalista in alcune importanti testate italiane, nel 2015 fonda il
service editoriale “Tracce d’Inchiostro”, per dedicarsi a tempo pieno all’attività di editor.
Con Linee Infinite Edizioni ha pubblicato le due trilogie epic-fantasy “L’Era delle Guerre”
(composta dai romanzi Le paludi d’Athakah, Il figlio del drago, Il crepuscolo degli dei) e “L’Era
degli Eroi” (composta da L’erede del mago, Vessilli di guerra e La furia dei draghi). I suoi altri
libri sono Pestilentia (Astro Edizioni) e Ostilium (DZ Edizioni).
L’Enigma del Führer è il suo romanzo d’esordio nel catalogo Fanucci Editore.



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