giovedì 3 settembre 2020

LA VITA DELL'ANDRE: io la trovo brutta. E ora linciatemi!

Il rientro dalle vacanze, si sa, inacidisce, e io non faccio eccezione.

Mi sento leggermente polemica, come avrete intuito dal post su Chanel, e ancora la vena non mi abbandona. Ecco perché vi propongo un altro post politically (s)correct relativo ad un argomento di cui in questi giorni si è parlato in abbondanza.

Armine Harutyunyan.


Come chi è? Ma dai! È la nuova modella di Gucci che ha scatenato tante polemiche, dividendo il web in detrattori e difensori della sua bellezza anticonvenzionale. 

Ora, diciamolo chiaramente, così potete iniziare subito a insultarmi 😉: secondo me, Armine è brutta. Brutta, non mi piace, non la trovo bella per niente. E' 'brutta' perché non rispetta i canoni stabiliti per la bellezza occidentale: ha il viso affilato, un naso sproporzionato rispetto ai lineamenti, le orecchie decisamente grandi e un paio di sopracciglia che Elio spostati proprio. Per tutti questi motivi, oggettivamente, non può dirsi bella.

Io trovo che non si dimostri rispetto per qualcosa o per qualcuno chiamando le cose con un altro nome. Il web è pieno di donne giustamente indignate per i commenti di cui Armine è stata fatta oggetto, che la difendono dicendo che 'è bella a modo suo' o che 'è bella proprio perché è così diversa'. 

Signore, signori: no. 

Non è così che si appoggia qualcuno o che lo si difende dal body shaming. 
Se una persona viene sfottuta perché è sovrappeso, non è dicendo che è diversamente magra che le farete un favore. Se volete aiutarla, prima di tutto non abbiate paura della parola 'grassa'. E poi dite: che cazzo ve ne frega se è grassa? Il corpo non definisce una persona, perciò una donna grassa (o un uomo) vale esattamente quanto una magra, può fare le stesse cose, avere la stessa intelligenza, lo stesso lavoro. 

E questo secondo me è esattamente quello che NON è stato fatto con Armine.
Tutti a dire che invece è bella. Non è bella. Può piacere, e sicuramente piace e ha uno stuolo di corteggiatori che noi povere mortali ci sognamo la notte, ma non rispetta il canone, quindi non è bella.

Il messaggio che mi piacerebbe veder veicolato, invece sarebbe:

Armine è brutta? Sì? E allora? Può comunque sfilare in passerella, e se avete problemi in merito, guardatevi allo specchio e vergognatevi. Perché non sono le dimensioni del naso che contano, e non c'è bisogno di chiamarsi Naomi o Claudia per mettersi addosso un vestito e camminare su un cazzo di palco. 

A mio modestissimo parere, anche chi cerca di difenderla oggi come oggi non fa che perpetuare lo stereotipo della bellezza ad ogni costo. Dire che Armine è bella perché tutte lo siamo 'a modo nostro' significa soltanto continuare a mettere l'accento sulla necessità di essere belle a ogni costo. Praticamente body shaming al contrario

NO.




Armine è brutta, ma può ugualmente essere una bravissima modella. Ecco quello che insegnerei a mia figlia, se ne avessi una. Non preoccuparti di essere più o meno bella, più o meno bionda, più o meno alta. Tu puoi essere chiunque tu voglia indipendentemente da come appari.

Non è vero che siamo tutte belle, o tutte magre, ma il punto è che non importa.

Noi valiamo anche se non rientriamo nel canone. Valiamo per quello che siamo, non per come appariamo. E se Gucci, con una fantastica operazione di marketing, ha involontariamente sottolineato questo concetto (e sono sicurissima che non era quello che aveva intenzione di fare) noi non possiamo perdere l'occasione di ribadirlo abbandonandoci invece a una trita retorica che non fa che riportarci sempre al punto di partenza.

E adesso, linciatemi!





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