venerdì 21 agosto 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Requem Veneziano di Nathan Marchetti per Fratelli Frilli

Cari lettiori, ancora un giallo per la gioia degli appassionati. La nostra Miss Moneypenny oggi è andata per noi a Venezia.


Scheda


Titolo: Requiem veneziano. Un'indagine del commissario Enzo Fellini

Autore:  Nathan Marchetti

Casa editrice: Fratelli Frilli editori

Genere: Giallo/Poliziesco

Pagine: 243 



Sinossi

Dentro una gondola viene scoperto il cadavere una soprano tedesca. Ha quarantadue anni. Chi l'ha uccisa?

Perché? Il Superuomo - così si firma l'assassino - prende di mira cantanti liriche e poliziotti. Nonostante la

gravità degli eventi, il questore Badalamenti è interessato a un unico obiettivo: rincorrere l'opinione

pubblica. A complicare ulteriormente le cose, ecco un piccante affaire de coeur del commissario Fellini.

Riuscirà il nostro commissario, a risolvere il caso? Venezia è protagonista assoluta anche in questo nuovo

romanzo di Nathan Marchetti, acclamato dai lettori come "il nuovo Camilleri Veneziano"




Recensione


Un giallo accattivante che si svolge nella città più bella del mondo, Venezia.

Un racconto che scorre tra le acque interne della città, così come scorre la gondola che all'inizio, dopo

aver “bussato” alle porte di San Marco, portando il suo carico di morte, entra prepotentemente nella

Cattedrale grazie, o a causa, dell'acqua alta che blocca la città.

Tra le calli e i ponti veneziani l'indagine macchinosa è condotta da un commissario riminese, che ben si è

integrato nella laguna, coadiuvato ed amato dai suoi preziosi collaboratori. Un uomo laborioso e

perspicace nel suo lavoro, che però non riesce ad esserlo sul piano personale e cade imprudentemente nei

trabocchetti di chi glieli tende per fini puramente carrieristici ed egoistici.

I personaggi sono ben disegnati e qualcuno ci appare persino ironico nella sua ingenuità.

Il potere e la bramosia di eternità ci portano a conoscere personaggi ambigui all’interno della Chiesa e gli

intrighi nei suoi palazzi, allacciandosi manifestamente al mondo della musica “seria”.

Il racconto oltre ai fatti, ci narra continuamente i mugugni ed i mormorii dei personaggi, nello strascicante

dialetto della laguna ed anche i dialoghi si svolgono molto spesso nel vernacolo veneziano, a volte ostico,

a volte ironico.

Eventi diversi e personaggi apparentemente distanti tra loro arrivano infine ad incrociarsi ed a legarsi, non

consentendo al lettore di individuare il colpevole fino all’ultima pagina. 


Valutazione finale ⭐⭐⭐ ⭐ e 1/2



Alla prossima recensione,

Miss Moneypenny









Ringraziamo la casa edtitrice per l'invio della copia da recensire

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