lunedì 31 agosto 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Amore a vita. Una storiaccia di carcere e malavita, di Lucrezia Emme

 Cari lettori, oggi per voi un libro davvero particolare, intenso e graffiante.




Titolo: Amore a vita

Autore: Lucrezia Emme

Casa Editrice: Self

Genere: contemporaneo

Pagine: 246

Prezzo: 2,99€ formato ebook, 11,00€ cartaceo.          Disponibile in abbonamento KU




QUARTA:

Amore a Vita è una storia autobiografica dura e realistica, ambientata nella periferia italiana degli anni '90. Siamo in un bar popolato da personaggi bordeline, spacciatori, drogati e giocatori. Sara, adolescente di buona famiglia, conosce Claudio, criminale anaffettivo con una vita segnata da traumi familiari e personali molto profondi. Da questo incontro scaturisce un amore lontano dai cliché del sentimento tradizionale che, trascinandosi dolorosamente per tutta la vita, legherà i due protagonisti in un rapporto pericoloso e disfunzionale.
A casa di Claudio, protetti dal buio della notte, i due amanti si mettono a nudo, raccontando la loro parte più profonda e vera, mentre disperazione e cocaina, si alternano a sesso crudo, privo di slanci sentimentali.
Il lettore ascolterà i monologhi di Claudio sul carcere, crudi e schietti fino a diventare penosi, i racconti della madre suicida e la bruttura di quella vita mala, che ormai non può e non vuole abbandonare.


RECENSIONE:

Capisci che la storia è autobiografica fin dalle prime righe. Il senso di realtà che pervade questa trama è tale da non consentirti di staccare gli occhi dal testo: impossibile che sia tutto inventato. Le descrizioni, le suggestioni, le atmosfere non lasciano adito a dubbi. L'autrice ci regala uno spaccato di vita di cui la maggior parte dei suoi lettori probabilmente non sospetta neppure l'esistenza: una sorta di mondo parallelo, dove 'bravi ragazzi' in cerca di rivincite e 'malavitosi' incrociano le loro esistenze per il tempo di una partita a biliardo o di uno spinello, illudendosi di fare tutti parte dello stesso mondo. C'è una sorta di dignità in questo incontro, fatta di rispetto e leggi non scritte, che mantengono i rapporti in equilibrio e una sorta  d'illusione di normalità in cui, in fondo, tutti questi personaggi si rifugiano.

Ma poi cos'è la normalità? È una vita preconfezionata fatta di relazioni socialmente accettabili ma tiepide e prive di mordente? O è inseguire caparbiamente un sogno pur sapendo fin dal principio che non si realizzerà, che porterà solo distruzione, eppure continuare a volerlo fortemente, a crederci, anche se solo per quei pochi istanti che valgono una vita intera?

Amore a vita è un memoriale privo di artifici narrativi e scene chiave che conquista il lettore per le tematiche affrontate e resta impresso e pesante come un pugno sullo stomaco. Interessante il tema della detenzione e il parallelo tra la dipendenza amorosa e quella dalle droghe.
Attraverso l'uso di dialoghi davvero realistici e grazie ad una prosa misurata e funzionale, l'opera non cade mai nelle trappole del romanzo di genere ed è capace di raccontare in maniera autentica una storia disperata di un amore nero, scomodo e impossibile.

Non c'è redenzione per i protagonisti di questo romanzo. Essi sono ciò che sono, inesorabilmente. Anche quando per un attimo sembra che tutto possa funzionare come in una bella favola, è sempre la cruda realtà a farla da padrona. Una realtà fatta di abbandoni e ritorni, di lontananze e silenzi, di un ritrovarsi sempre a metà, timoroso, consapevole dell'impossibilità di una vita diversa da quella sulla quale ci si è ormai inesorabilmente incamminati. 

Claudio e Sara sono emblematici, si amano e si distruggono, sopportano il peso delle proprie scelte sapendo quanto sbagliate siano ma comprendendo anche che per qualche ragione, a qualche livello, esse sono inevitabili. Soprattutto Sara, che dedicherà la sua vita al raggiungimento di un traguardo che a un certo punto apparirà irrealizzabile persino ai suoi propri occhi, pur non potendo far nulla per eliminarlo dal proprio orizzonte emotivo.

Un libro, come dicevamo, duro, graffiante, pesante ma davvero coinvolgente e bello, che consiglio sicuramente a tutti.


RECENSIONE IN PILLOLE

Consigliato a chi: non essendo un romanzo 'di genere' è assolutamente consigliabile per qualunque categoria di lettori.

I temi trattati: l'amore malato, la dipendenza, il carcere, la paura, la delinquenza.

Il messaggio nascosto: a volte bisogna lasciar andare quello che amiamo, perché non sempre l'amore basta.

Valutazione finale: ⭐⭐⭐ e 1/2



Lucrezia Emme è lo pseudonimo utilizzato per pubblicare Amore a Vita, una storia autobiografica.L'autrice, classe 1978 vive tra Milano e Roma, si occupa di comunicazione e marketing online.Ha vinto importanti premi di drammaturgia teatrale e scrive racconti per bambini.  






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