lunedì 29 giugno 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Il principe segreto, di Gabriel Wolf.

Cari lettori oggi il blog ha letto per voi un romanzo che sfugge a una precisa classificazione... è un romance? È un fantasy? È uno storico? È un horror? O forse è tutte queste cose insieme?

Scheda

Titolo: Il principe segreto 
Autore: Gabriel Wolf
Genere: Fantasy storico
Pagine: 377
C.E. Self
Prezzo: 2.99€ formato ebook, 9.99€ cartaceo; disponibile per KU

Sinossi

Sullo sfondo degli splendori della Vienna imperiale di metà ottocento un orribile complotto viene ordito contro vite innocenti per appagare un’inestinguibile sete di vendetta.
In un crescendo frenetico di passioni travolgenti, tradimenti ed antichi amori, la cui fiamma non si è mai davvero spenta, la vita di un giovane ufficiale di nobilissima stirpe che porta nel sangue un arcano retaggio di potere rischierà di essere travolta da una marea montante di inganni insospettabili, misteri antichi e lotte furiose che lo spingerà incontro al suo vero destino.

Questo romanzo inaugura la serie “Frammenti del Passato”: una collana in cui si sveleranno i retroscena storici dei personaggi più antichi delle “Cronache delle Guerre Celesti” iniziate con “Laymidiel” a cui si ricollegano direttamente.


Recensione

Non è il primo romanzo che leggo di questo autore, e come già in passato la primissima impressione che mi resta dopo averlo chiuso è quello di una maniacale cura per i dettagli. Siamo nella Vienna di metà XIX secolo, e per chi ha visitato Vienna stessa, o Budapest o qualcuna delle grandi città imperiali dell'epoca, non potrà sfuggire la sinergia (brutto termine!) tra la trama, l'epoca e lo stile dell'autore. Il paragone più calzante che mi viene in mente è quello con Fabergé: opere d'arte delicate, minuziose, ricchissime di dettagli.
Fin dalle prime pagine, la penna di Gabriel Wolf ci porta dentro i salotti più eleganti della capitale asburgica, tra broccati, sete e preziosi cristalli: sembra quasi di vedere un quadro che si dipinge davanti agli occhi del lettore mentre l'immagine diventa via via più vivida e ricca. Personaggi di diversi livelli sociali interagiscono ognuno mantenendo la propria autenticità e il proprio stile, il proprio carattere; che si tratti di una rigida principessa in cerca di vendetta o di un vile tagliagole prezzolato,  di un giovane ufficiale o del suo leale fratello di latte, di un traditore o di una strega, è evidente che ognuno sa quale sia il proprio posto, il proprio ruolo, e lo interpreta fino in fondo.
La trama si svolge tutta nel corso della notte di Natale del 1859, una notte fatale sotto molti punti di vista; il rallentamento dei tempi della narrazione a vantaggio delle descrizioni dettagliate di ambienti, persone e sentimenti potrebbe risultare tediosa, se non fosse per lo stile ricercato ed elegante che l'autore mette in campo, con una precisa scelta dei termini e delle immagini evocative che ci propone.
E parlando di immagini evocative, la trama contiene una sola scena erotica, molto lunga, durante la quale mai  – e dico mai – viene nominata una singola parte anatomica. Questo è davvero notevole! Tutto è sfumato, chiaro ma mai dichiarato apertamente, lasciando al lettore il tempo di assaporare e immedesimarsi nei sentimenti e nelle emozioni di chi vi partecipa, arrivando a condividerne l'ardore.
Infine, con un repentino e sapiente colpo di mano, nelle ultime pagine tende di velluto e preziosi divani lasciano il posto a una realtà ben diversa: il decadente romanticismo asburgico sfocia in una sanguinosa battaglia in cui non mancano elementi che non esito a definire orrorifici che – scommettiamo? – saranno cruciali nel proseguimento di questa saga.
Che altro aggiungere? Attendiamo con ansia l'uscita del secondo volume, che recensiremo con grandissimo piacere.


Recensione in pillole

Consigliato a chi: ama le ambientazioni particolarmente eleganti 
I temi trattati: l'amore vero, il dovere, la discendenza, la vendetta, la lealtà, il tradimento, l'orgoglio 
Il messaggio nascosto nella trama: non si può sfuggire al potere del sangue!

Valutazione finale 🌟🌟🌟🌟 1/2









sabato 27 giugno 2020

LE SEGNALAZIONI DELL'ANDRE: Diversa da me, di Iris Bianchi per Eroscultura


Scheda

Titolo: Diversa da me

Autore: Iris Bianchi 

Editore: Eroscultura 

Data di uscita: 28 Giugno 2020

Ebook: 2,99 

Cartaceo: 14



Sinossi 

Corri. Più veloce. Spingi. Più forte. Ogni mattina, Aida allaccia le scarpe da corsa e corre a perdifiato ripetendo il suo mantra. Fuggire dalla sofferenza e dal fallimento è l’unica cosa che sembra avere senso. Quando ha scoperto che la sua vita era stata costruita su una enorme bugia, ha sentito la necessità di allontanarsi il più possibile da quelle che, fino a un attimo prima, erano le sue certezze. Aida chiede aiuto all’amica Azzurra, che tanto avete amato nel precedente romanzo Zucchero alla vaniglia, la quale le offre un valido sostegno per ricominciare la vita da capo. La strada del cambiamento però è complicata, le insicurezze e le paure sono tante, il danno che ha fatto il suo ex, che lei chiama il Ronzino, è notevole. Una nuova “difficoltà” si prospetta ora: un uomo affascinante, e determinato a conquistare il cuore di questa donna disincantata. Sarà una lotta dura. Riuscirà Carlo ad abbattere le rigide difese di Aida? E quando tutto sembra risolto, all’improvviso compare un nuovo, serio problema da affrontare, tale da mettere a rischio la sua vita! Dopo il grande successo di Zucchero alla vaniglia, nuovi personaggi si mescolano con i precedenti dando vita a un nuovo romance, incalzante ed eccitante.

LE SEGNALAZIONI DELL'ANDRE: Nuova uscita e nuova casa editrice dedicata alla genitorialità

Cari lettori,
come non segnalare questa novità in casa Las Flaneurs dedicata alla genitorilità?

Nasce  LATTE DI NANNA, nuovissima casa editrice che si occuperà di neo mamme e neo papà.

Quattro saranno le collane su cui verterà la linea editoriale. Si inizia con “Per Conoscere”, che racchiuderà testi che avranno principalmente basi scientifiche e psicologico-comportamentali, ma di carattere divulgativo in modo da poter essere letti con estrema facilità. “Salute”, invece, sarà la collana dall’impronta più scientifico-informativa e ospiterà gli interventi di medici e operatori sanitari specializzati nella cura della donna e del bambino. La terza collana sarà “Montessori” e riguarderà approfondimenti sull’omonimo metodo educativo con testi dedicati non solo ai genitori, ma anche a tutti gli operatori del settore infanzia come insegnanti ed educatori. Infine “Per sognare”, una collana di fiabe che si propone di raccontare storie che mettono al centro i temi dell’alto contatto, della pace, dell’ascolto, dell’espressione dei propri bisogni, del rapporto con il proprio mondo interiore ed esteriore. Libri colorati e con disegni semplici, per riunire la famiglia, per essere letti insieme, in quel dolce momento che viene prima di andare a nanna.


Data di uscita: 20/6/2020 

Genere: Saggistica 

Pag: 160 Prezzo: 14,00 

Formato: Brossura 

Dimensioni: 12x19 cm



In questo saggio l’ostetrica Concetta Quintano propone un approccio inedito al tema della maternità , o meglio della genitorialità . Protagonisti, infatti, sono i racconti delle mamme e dei papà di ieri e di oggi, a cui fanno da cornice nozioni tecniche e aneddoti, sintesi del bagaglio di esperienze professionali e umane raccolte in quaranta anni di passione e dedizione verso il proprio lavoro. Un testo pregno di delicatezza, speranza e di puro amore che l’autrice affida nelle mani accoglienti dei neogenitori che si accingono ad assistere al miracolo della vita.




giovedì 25 giugno 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: La ragazza del club 27 di Mauro Biagini per Fratelli Frilli Editori

Cari lettori, torna la nostra Miss Moneypenny, che oggi ha letto un altro giallo per noi. 
Ecco cosa ne pensa:


SINOSSI 

Milano, quartiere di Porta Venezia. Un vivace microcosmo multietnico dove convivono borghesi e
nullafacenti, giovani creativi da ogni parte del mondo e vecchi milanesi. Nella prestigiosa Torre Rasini
risiedono i Morigi, una famiglia altolocata e integerrima agli occhi di tutti. L'unica macchia nella loro vita
sembra essere la giovane Marianeve detta Neve, dal diminutivo beffardo, considerando la sua dipendenza
dalla cocaina. Tra i tanti tatuaggi sul corpo, ne ha uno sul polso che mette i brividi: la scritta The 27 Club
con sotto un teschio. Si rifà al leggendario elenco di artisti, tutti morti a 27 anni. Da Jimi Hendrix a Kurt
Cobain, da Jim Morrison a Amy Winehouse. Anche Neve, a breve, compirà ventisette anni. Non ha amici,
solo un cucciolo di bulldog, e la sua unica confidente è la vecchia magliaia Delia, . Finché una notte di
luglio, il cadavere di Diana Morigi, madre di Neve, viene ritrovato nel parco. La prima indiziata è proprio
la ragazza. Ma le indagini condotte dal commissario Attilio Masini, amante di Schopenhauer, porteranno
alla luce segreti e vizi inconfessabili dei Morigi e di tutte le persone che gravitano intorno a loro.




RECENSIONE

Un giallo non eccezionale, con un procedere tranquillo, nonostante due omicidi.
Per certi versi, assomiglia ad una guida cittadina della zona in cui si svolge con una descrizione
toponomastica fin troppo dettagliata.
E' ben descritto il quartiere multietnico in cui si svolgono i fatti e sono evidenziate le differenti mentalità ed opinioni rispetto a chi, per qualcuno, appare "diverso" sia che si tratti di droga, di omosessualità, di
vizi di vario tipo.
La protagonista, più che i personaggi coinvolti nella vicenda e nei due omicidi, pare essere Delia, la
proprietaria di una delle botteghe artigiane del quartiere. E' lei il personaggio che si fa più amare dal
lettore. Lei riserva attenzioni ed aiuto a chiunque si affacci alla sua bottega, ascoltatrice riservata e mai
pettegola, sempre pronta a offrire calore umano a chi ne abbia bisogno.
Di Neve, fin dall'inizio, si intuisce la fragilità, nonostante la droga ed il suo comportamento spavaldo e
arrogante. Si comprenderà solo alla fine, quando starà per compiere 27 anni, la ragione della sua
dipendenza e della sua fragilità.
Il commissario che si incarica delle indagini è un uomo solitario, malinconico, sensibile che non giudica
dalle apparenze e, nonostante la sua esperienza, è disponibile ad ascoltare le intuizioni e le idee
perspicaci di Delia che, infine, saranno utili e risolvere gli omicidi e a scongiurarne un terzo.
Solo quando si giunge alla spaventosa soluzione, che non chiamerei però colpo di scena, si comprende che il vero movente è influenzato da rapporti famigliari malati.

Valutazione finale ⭐⭐⭐ 


Alla prossima recensione,
Miss Moneypenny


mercoledì 24 giugno 2020

LE COVER REVEAL DELL'ANDRE: My obsession series, di Elena Rose

Buongiorno cari lettori, eccoci con oggi con un cover reveal.



Scheda


Titolo: My Obsession Series 

Volumi: 1-2-3

Genere: erotico

Autore: Elena Rose

Data di pubblicazione: luglio-agosto 

Pagine: 650 

Caratteristica: 3 volumi in uno (Serie completa)



Sinossi:

Kate e Stefan sono grandi amici anche se diversi in tutto.

Lei, succube degli stereotipi coi quali è cresciuta, lui, capace di ottenere tutto ciò che vuole, senza freni nè limiti.

Condividono un lussuoso appartamento a New York oltre a un'amicizia invidiabile.

Per Kate, Stefan, è un punto di riferimento, per lui Kate è il sole che illumina le sue giornate.

Fino a quando tra i due scoppia una passione irrefrenabile che sconvolgerà  le loro vite e i loro cuori.

Per Kate è inevitabile mischiare l'amicizia con l'amore, ma ciò che li travolge va oltre la sua comprensione e questo le fa paura. Stefan si mostra piano piano per ciò che è davvero: duro, inflessibile, bastardo, ma l’amore per Kate è profondo, autentico, impossibile da cancellare e lo porta a fare scelte difficili e spaventose. Paura, odio e amore si aggrovigliano sempre più nei loro cuori sfociando, giorno dopo giorno, in una guerra di passioni e ossessioni. 

Un’avventura che vi terrà  col fiato sospeso, che rimescolerà  tutte le vostre certezze. Un amore che racconta un pezzo di vita importante. 

Tre libri raccolti in un unico volume che vi sconvolgeranno e si faranno amare. Due protagonisti diversi e complicati in cerca del loro equilibrio.

Emozioni inaspettate, Vieni da me e Tienimi con te: insieme per conquistarvi.



E ora, pronti per la cover? Eccola!









CURIOSITA'' LETTERARIE: quella volta che Hamingway prese a ceffoni un critico

Dai, siate onesti, cari colleghi scrittori.
Quante volte vi hanno chiesto: quale è il tuo rapporto verso le critiche? Come reagisci a una critica negativa? Ebbene, cari amici irascibili, d'ora in avanti se vi girano forte forte, potrete sempre dire che fate come Hemingway: prendete il critico a ceffoni.

La cronaca

Correva l'anno 1937, mese di agosto.
Mio papà aveva poco più di un anno. Non c'entra niente, ma tanto per contestualizzare.

Il New York Times aveva pubblicato un articolo di critica letteraria di tale Max Eastman che, caso abbastanza raro, non venerava l'allora trentottenne Ernest come il maestro indiscusso della letteratura che oggi è. E così lo aveva stroncato.

La materia sulla quale si scatena la "recensione a una stella" è un pezzo intitolato Morte nel pomeriggio, una sorta di saggio dedicato alla corrida, della quale Hemingway era oltremodo appassionato. Eastman, apparentemente, molto meno. Egli inchioda l'autore su due fronti: il contenuto e lo stile. Hai detto niente!

La critica di contenuto può essere ben esemplificata da questa frase: «Non è romanticismo giovanile, è scrivere una fiaba per bambini», con riferimento alle molte semplificazioni e immagini edificanti che Hemingway include nella sua retorica sulla corrida, dimostrandosi semplicemente un americano affascinato da una tradizione non sua che cade in numerose ingenuità e superficialità nel descriverla come un passatempo onorevole.

«Qualsiasi cosa voglia dire, la corrida non è arte per il semplice principio che vuole l’arte come 
forma di decenza che migliori l’esistenza e dia una speranza di civilizzazione al di fuori 
della vita reale. La corrida è vita reale. Sono uomini che tormentano 
e uccidono un toro. È un toro, tormentato e ucciso dagli uomini».

Opinione, a parere della sottoscritta, piuttosto condivisibile.

La critica di stile riguarda invece la lirica dell'autore che, diciamolo, a volte è davvero un po' arzigogolata. Diciamo che probabilmente in tempi più moderni anche il nostro amico, maestro e guru indiscusso della semplicità dello scrivere, Stephen King, avrebbe preso fuoco davanti alla descrizione dei tori come di bastie che  stanno ferme a dominare il paesaggio con la loro fierezza e che sono talmente coraggiose da tenere la bocca chiusa per non fare uscire il sangue dopo essere stati colpiti a morte. 

Il nostro Eastman non resiste. Nonostante sia noto che Ernest Hemingway sia uomo facile agli scatti d'ira. Nonostante si sappia che ha come passatempo quello di "prendere appunti in piedi sulle trincee del fronte italiano" (durante la prima guerra mondiale ndr) e di praticare caccia grossa.  Nonostante le cronache lo dipingano affetto da un certo egocentrismo che lo rende poco disponibile a far proprie le opinioni altrui. Nonostante tutto questo, il critico affonda la lama: «Lo stile di Hemingway è l’equivalente letterario di appiccicarsi peli finti sul petto.»




Il fattaccio

Secondo il sito di New Republic (pubblicazione per la quale il critico lavorava e tutt'ora esistente)  Ernest Hemingway indignato piomba nell'ufficio del povero (e superprofessionale) Eastman, gli tira praticamente un libro in faccia e poi gli pianta un dito addosso intimandogli di aprire la camicia e di commentare lo stato dei suoi peli sul petto. D'effetto, no? 

Non è nota alle cronache la reazione di Max Eastman, ma la diatriba deve essere andata avanti per un po' perché l'ultimo atto è una dichiarazione rilasciata da Hemingway al New York Times che recita così:

«Se il signor Eastman è così sicuro della sua abilità, se non ha scritto queste cose solo per impressionare — come pare — allora che si senta libero di sventolare la richiesta di danni e tutte le cause legali che ritiene. Sarò felice di aggiungere mille dollari di tasca mia per darli in beneficenza a chi vuole o di regalarglieli. Poi ci chiuderemo in una stanza e potrà leggermi il suo libro — quello che ha scritto su di me, per lo meno. Be’, chi tra noi due è un vero uomo uscirà sulle sue gambe.»

Insomma, un grande autore, ma non esattamente un gran signore, no?


Per chi volesse leggere il pezzo completo di Max Eastman, lo trova qui






LE RECENISONI DELL'ANDRE: Forbidden touch, di Deborah Fasola

Cari tutti, oggi abbiamo letto per voi un crime romance


Scheda

Titolo: Forbidden Touch - Serie Criminal love vol. 1
Autore: Deborah Fasola
Genere: Mafia Romance/New Adult
Pagine: 259
C.E.: self published
Prezzo: 2,99 formato ebook
Disponibile in Amazon e per K.U.

Sinossi

Grayson mi ha salvato dalla vita, dalla morte e da me stesso.
Mi ha tirato fuori dal mio pozzo nero e insegnato tutto quello che conosco e so fare.
Gli devo tutto, almeno fino a quando non capisco che qualcosa non va. Fino a quando nella nostra famiglia speciale, fatta di persone come me e come Grayson, non arriva lei.
Ever.
Beverly diventa sin dal principio una maledetta spina nel fianco. Lei non appartiene al nostro mondo, ma Gray ha la brillante idea di chiedermi di diventare il suo angelo custode.
Ma come si fa a fingersi angelo se si è un diavolo?
Come si può proteggere la luce con l’ombra?
Tuttavia, Paparino ha messo poche regole a questo gioco.
Regola numero uno: continua a fare il tuo lavoro e fallo bene.
Regola numero due: È vietato toccarla. 
Regola numero tre: È proibito amarla.
Devo solo fare il mio dovere, quindi. Continuare a guidare il cartello, seguire i ragazzi e assicurarmi che Ever non si metta nei guai.
Ma è difficile se lei è un meraviglioso spirito ribelle. Così pura e selvaggia, lei è tutto quello che vorrei respirare e toccare, ma che non potrò mai raggiungere.
E quando a uno come me si mette davanti una come Ever… tutto non è mai abbastanza.

Recensione

Questo è senz'altro un romanzo dai molti spunti. I Mafia sono affascinanti, perché ti portano sempre dentro un mondo fatto di oscurità e luce dove le cose spesso non sono come sembrano. Questo è un mafia romance "light" perché il contesto è malavitoso, ma la vicenda si concentra tutta attorno a Ever e Stefan, esplorandone non solo le azioni ma i sentimenti e i pensieri – forse con una lieve predominanza del personaggio maschile. I protagonisti sono entrambi giovani, come il genere new adult impone, e li troviamo alle prese con emozioni che non sono preparati a gestire. 
Ever per la giovane età, indubbiamente (va ancora al liceo!) e per una sorta di timore rispetto alla nuova 'famiglia' in cui si trova catapultata, la quale dimostra di avere qualcosa di strano fin da subito; Stefan semplicemente perché è ciò che è: un mostro fatto di ombra che distrugge tutto ciò che tocca. O almeno, questo è quello che pensa lui.

Lo svolgimento della trama è quello classico del genere: i due si vedono, si detestano al primo sguardo, ma di un odio che non è proprio odio, perché c'è un fremito sotto, un leggero tremore che proprio tanto odio non è. Piano piano i due cominciano ad avvicinarsi e a rilassarsi l'uno in presenza dell'altro fino al 'patatrac' inevitabile, che però è assolutamente tabù! Il tocco proibito del titolo infatti è proprio quello tra Stefan ed Ever, giacché lei è la figlia del boss del cartello criminale di cui Stefan è il luogotenente. Sì, un bel casino. 

Mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Stefan, ma devo ammettere che con me si sfonda una porta aperta perché sono assolutamente affascinata dagli uomini cupi e tormentati. Stefan rientra a pieno titolo in questa categoria: criminale, senza cuore, coi piedi già da anni su una strada che altri (criminali e senza cuore pure loro) hanno segnato per lui, deve fare i conti con una nuova 'bontà' che sente nascere in lui e che cerca in ogni modo di reprimere. Fallendo, ovviamente. Stefan è uno di quei personaggi che proprio senti nel petto, ti strizza il cuore come un'arancia la mattina di Natale. 

Se dobbiamo proprio trovare il difetto (e sapete che dobbiamo!), esso va ricercato secondo la nostra modestissima e personale opinione in una sorta di frettolosità che si riscontra in alcuni punti della trama. Mi spiego meglio: la storia è lunga e dettagliata, ma ci sono alcuni aspetti che rimangono un po' in sospeso. Ora non voglio fare spoiler, ma per esempio, fin dalle prime pagine veniamo a sapere che Stefan ha ucciso, senza che vengano approfonditi modi e motivazioni. Anche se poi le cose non sono esattamente come sembrano, mi sarebbe piaciuto leggere di più sui rapporti tra assassino e vittima. Così come avrei apprezzato tantissimo un approfondimento dei rapporti tra Stefan e Nash – che risultano fondamentali alla trama – una maggiore caratterizzazione dei personaggi secondari (Blake, Caleb e Gray in primo luogo) e più attenzione all'aspetto criminale della trama (attenzione, la mafia non perdona e non dimentica!) che invece resta sullo sfondo.
In sostanza, questo libro avrebbe potuto essere esso stesso una dilogia!
Inoltre devo segnalare che ci sono alcuni errori (principalmente refusi).

Tuttavia ci sono momenti di prosa davvero emozionante sparsi lungo lo snodarsi della storia, e voglio proporvene uno che mi è particolarmente piaciuto:

'Qui, dentro a un buio fatto di piccoli fiati e sagome nere, non è lei, non sono io, eppure so che ha pianto e ha male dentro al cuore e vorrei assaggiare le lacrime su quel viso. Il silenzio che ci avvolge è fatto di scoperta, di ricerca, di un'umana tenerezza che non so e non conosco'

Splendido, vero?

Recensione in pillole

Consigliato a chi: ama i bei tenebrosi!
I temi trattati: i rapporti familiari, la paternità, la paura dell'ignoto, la lealtà, il tradimento
Il messaggio nascosto: l'amore vale qualunque prezzo.


martedì 23 giugno 2020

LE INTERVISTE DELL'ANDRE: I ragazzi di Mysano.

Cari lettori, oggi facciamo conoscenza con un'autrice frizzante e divertente, oltre che molto brava e preparata.


Buongiorno Mysano, e benvenuta. La prima domanda è quella di rito: parlaci di te al di fuori della scrittura.

Buongiorno a tutti, e grazie per questa splendida opportunità. 

Mi chiamo Mysano, ho da poco compiuto i miei primi quarant’anni e, attualmente, vivo nella capitale italica; a detta mia il più bel posto del mondo. 

Condivido la vita con un uomo in divisa, non mi é concesso dire altro su di lui, e con due “figli”: un umano di quasi due anni e una felina di dieci.

Oltre a scrivere lavoro in ambito sanitario e fino a un paio d’anni fa ero una Hostess accompagnatrice per due tour operator tra i più noti del bel paese. Lavoro grazie al quale ho potuto viaggiare e visitare il mondo.

Ho un’infinità di hobbies tra cui la musica, suono un paio di strumenti e ho studiato canto lirico per diversi anni. 

Tra le altre cose sono anche una Reborner. Avete presente quelle bambole che sembrano bambini “veri”? Ecco io sono una delle loro mamme.

Mi piace definirmi una persona schietta e sincera. Amo la mia famiglia e i miei amici, senza di loro non potrei vivere. 


Come ti sei avvicinata al romance con evidenti incursioni nell’ erotico? Quali sono i tuoi autori di riferimento in questo campo?

Oronero, il mio primo lavoro, é nato come romanzo rosa ma, contenendo diverse scene ad alta gradazione erotica, sembrava più corretto inserirlo in una categoria che avrebbe avvisato il lettore. 

Troppe volte, da amante della lettura, mi sono ritrovata davanti libri fuori genere che mi hanno fatto storcere il naso, quindi ho agito di conseguenza.

Nel campo erotico penso che Emma Banks abbia davvero pochi rivali. 

Ho passato diverse notti accaldate in compagnia dei suoi scritti.


Pensi che una donna che scrive romanzi erotici sia ancora oggetto di ostracismo o critiche, nel XXI

secolo? A te è mai successo?

Penso che le donne siano troppo spesso criticate per tante cose, sopratutto da altre donne. 

Un’autrice erotica viene spesso presa di mira sui social, additata come ninfomane o malata di sesso. 

Tempo fa ho letto un commento di una donna, un’autrice a voler essere sinceri, che diceva più o meno questo: chi scrive erotico lo fa perché nella vita reale non ha una vita appagante. 

Credo di non aver mai riso tanto in vita mia come dopo aver letto quel post. 

(Siamo perfettamente d'accordo con te, ndr)


I tuoi romanzi sono tutti legati, riguardando una serie di personaggi che nel tuo universo narrativo, si conoscono tra di loro. A cosa è dovuta questa scelta?

Ti svelo un segreto: ogni mio personaggio della serie é ispirato a un mio amico nella vita reale. Per questo viene da se che siano in qualche modo collegati. 

Però il nuovo progetto a cui sto lavorando é qualcosa di diverso... non posso dire di più però, al momento.


È difficile incastrare le trame in modo che le cose che avvengono in una siano compatibili con quelle che avvengono in un’altra?

É difficile far combaciare i tempi narrativi. Per me lo é stato sopratutto con Dirty DAGON che é un crossover dei primi due libri della serie. Lui infatti inizia la narrazione ben prima dei fatti raccontati in Oronero ma termina con l’epilogo ben oltre Neropuro.


Durante la stesura di un romanzo, quale è l’aspetto che reputi più complesso?

La cosa più complicata é fare in modo che il romanzo non risulti un inutile e freddo elenco di eventi. Troppo spesso mi ritrovo a leggere un insieme di “fatti” privi però di sentimento. Bisogna imprimere alla storia un andamento che coinvolga il lettore, che lo trasporti dentro la storia e non solo tra le pagine.


Veniamo ai personaggi. Quale dei tuoi personaggi hai amato di più caratterizzare? E ce n’è uno che invece ti somiglia in modo particolare? Se sì, vuoi svelarci in cosa?

Mi somigliano un pochino tutti per certi versi. Hope mi somiglia fisicamente, Jay ha i miei stessi interessi (e come lui avevo una cover band), Jude ha le mie paure... insomma ho sparso il mio dna ovunque. 

Quello che ho amato di più caratterizzare forse é stato Dagon, complesso eppure semplice. 

(Siamo certe che molte lettrici saranno d'accordo con te, quanto a Dagon, ndr)



Tutta la blogsfera sa che hai un «tocco» particolare nella scelta dei prestavolto (ah-ah-ah), quanta importanza pensi che rivestano davvero i prestavolto?

Io li amo. 

Amo cercare anche quelli dei libri che leggo e amo ancor di più dare un volto ai ragazzi di cui scrivo. Non credo che siano fondamentali per la buona riuscita del libro ma mi aiutano a immaginare le  scene a renderle vivide anche mentre le scrivo. 

So che molte autrici sono “contro” questa scelta, io però l’abbraccio e promuovo totalmente.



Parliamo di promozione. Come promuovi un tuo libro? Quanto tempo dedichi a questo aspetto?

Almeno per i primi mesi dall’uscita di un nuovo libro cerco di essere assidua nel promuoverlo facendo spam e attivando sponsorizzazioni su alcune piattaforme. Cerco di fare conoscere la mia creatura quanto più possibile, pubblicando in self credo che sia l’unico modo.


I tuoi romanzi sono pubblicati in Self-publishing. Quali sono i motivi di questa scelta?

Sono stata contattata da diverse case editrici per l’intera serie, anche per i libri ancora da pubblicare appartenente alla serie e devo dire che non erano cattive offerte. Purtroppo però avendo già un lavoro che mi occupa tanto tempo e un bambino piccolo non me la sono sentita di accettare lavori “a scadenza”. Il bello del self é la libertà di scegliere tempi e modi in cui scrivere e/o pubblicare i miei lavori, motivo per cui non sono ancora pronta a cambiare strada.


Quale è la tua “procedura” per l’editing? In altre parole, ti va di raccontarci cosa succede tra quando scrivi la parola fine a quando effettivamente possiamo trovare i tuoi lavori su Amazon?

Inizio con il rileggere interamente il libro vedendo che tutte le scene filino e che non ci siano buchi narrativi. Allo stesso tempo inizia la ricerca dei refusi, degli “orrori” e degli errori di battitura.

Insomma é il momento di accantonare il cuore e mettere in funzione il cervello. 

Al termine di questa prima lettura passo il mio libro a due persone: alla mia alfa prima e poi alla mia beta reader. Quando le mie collaboratrici hanno terminato rileggo il lavoro terminato a quel punto, se tutto fila, il libro é pronto per il lancio. 


L’ultima domanda, come la prima, è di rito. Svelaci quello che puoi sui tuoi progetti futuri.

Per ora sono alle prese con un nuovo progetto: uno young adult che fará da  Pilot per una nuova serie che comprenderà diversi generi Romance. 

Il titolo é già stato annunciato, si intitolerà Swallow e vedrà la luce entro il 2020.


Grazie mille Mysano per essere stata con noi.

Grazie a te, é stato un piacere essere tua ospite. 

Un saluto a tutte le lettrici e i lettori del blog ❤️



Tutte le opere dell'autrice, qui






domenica 21 giugno 2020

LE SEGNALAZIONI DELL'ANDRE: That's me, di Joan Quinn

Buongiorno, oggi segnaliamo la nuova uscita di un romanzo erotico.

SCHEDA

Titolo: That's Me
Autore:  Joan Quinn
Editore: Self publishing 
Genere: Romance Erotico
Data di pubblicazione: 18 giugno 2020
Autoconclusivo
Formato: In Offerta la prima settimana a € 0,99
Ebook € 1,99
Cartaceo € 10,00

SINOSSI

Mi chiamo Jack Lewis e sono un uomo normale o quasi.
Ciò che mi rende diverso è che non ho uno straccio di problema, di nessun genere.
Ho quarant’anni e ho tagliato tutti i traguardi che volevo raggiungere.
Ho solo un rimpianto: non ho una donna al mio fianco con cui condividere la mia vita e i miei successi.
Una volta avevo creduto di averla trovata, la donna giusta, ma poi, in un giorno di pioggia, le mie certezze  crollarono.
Da allora, non ho più pensato all’amore, perché non credo esista.
Stamattina però un tornado si è abbattuto su di me e le mie certezze si sono sgretolate di nuovo, quando una donna mi è caduta tra le braccia.
I miei occhi hanno incontrato i suoi e il mio cuore ha perso un battito.
Non so se darò un’altra occasione all’amore, ma questo piccolo tornado non me lo farò scappare di certo.
Avviso di Jack ai lettori: «Dico un sacco di parolacce, se urtano la vostra sensibilità, questa storia non fa per voi.»
 Per il linguaggio usato e per le scene di sesso esplicite contenute nel romanzo, si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

LE SEGNALAZIONI DELL'ANDRE: Game (l)over di naghree

Carissimi lettori, sono felice di segnalarvi un  nuovo romanzo che esce proprio oggi! Una frizzante commedia romantica F/F che sembra promettere bene fin dalla divertente sinossi!

Il libro si avvale del supporto editoriale e grafico del team di Ultima Stesura.

Scheda

Titolo: Game (L)over
Autore: naghree
Editore: Self Publishing
Genere: Commedia romantica F/F
Uscita: 21 Giugno 2020 (ebook)
28 Giugno 2020 (versione cartacea)

Sinossi 

Erica sembra finita in una fanfiction di ultima categoria. Voglio dire, a quale persona normale capita di andare a sbattere contro una ragazza carina e di versarle addosso il caffè bollente? Come? Non era bollente? Ah, beh, ma tanto Erica non è nemmeno una persona normale. E infatti ha invitato Arianna (la ragazza carina del caffè) a vivere da noi, visto che tanto fra poco viene a lavorare pure lei alla Gatto Obbediente. Come se fosse un buon motivo. Come se non si fossero accorte che il resto del mondo vede come si guardano. Ma sì, dai. Pare si vogliano saltare addosso da un momento all'altro...
Secondo voi si ricordano che il capo non vede di buon occhio le relazioni tra colleghi? Se tra quelle due c'è qualcosa e si fanno beccare...
Meglio non pensarci troppo, che Erica ci tiene al suo lavoro. E io ci tengo che non lo perda, che sennò mi trovo di nuovo con una stanza libera (anzi, due, se se ne va pure Arianna) e trovare un coinquilino decente di 'sti tempi è un casino.
















sabato 20 giugno 2020

COVER REVEAL: Un Romeo in blue jeans, di Martina G. Dasy






Titolo: Un Romeo in blue jeans 
Autrice: Martina G. Daisy
Data d'uscita: 1 Luglio 2020
Genere: Commedia romantica, romance, chicklit
Editore: self publishing
Cover a cura di: Catnip Design
Editing a cura di: Accademia della scrittura
Contatti autrice: @a.lady.in.pink (Instagram)


COVER EBOOK:



Due parole sull'autrice

Martina nasce a Verona 25, quasi 26 a dire il vero, anni fa, ma vive in un mondo rosa fatto di storie d'amore e romanzi a lieto fine. Ha da poco terminato gli studi e, dopo il liceo classico e il corso di laurea magistrale in scienze della formazione primaria, sta scovando qualcosa di nuovo da studiare. Perché di imparare non si finisce mai. Insegnante di professione e scrittrice per passione va alla costante ricerca di ore giornaliere extra, perché 24 non sono abbastanza. Lettrice da sempre e blogger dai gusti difficili, Martina decide di buttarsi nel self publishing dopo l'esperienza con una piccola casa editrice. Amante degli amici a quattro zampe, non scrive se non con una palla di pelo di nome Fiamma tra i piedi. Creativa, romantica, determinata e perfezionista quasi patologica, Martina continua a lavorare alla sua scrittura, con lo scopo e la speranza di migliorare e far sognare i lettori.


COVER ESTESA