mercoledì 13 maggio 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Racconti d'amore, morte e distopica follia di Antonio Casamento e Stefania Fabris

Buongiorno a tutti cari lettori oggi recensiamo una raccolta di racconti davvero da brivido!

Titolo: Racconti d'amore, morte e distopica follia
Autori: Antonio Casamento - con la partecipazione di Stefania Fabris
Genere: Horror/Fantascieza
Casa Editrice: self published
Pagine: 132
Prezzo: 2.99 euro formato digitale; 9.99 euro cartaceo con copertina flessibile. Disponibile per KU

Sinossi:

L’antologia riunisce in un unico volume i racconti selezionati da diversi premi letterari italiani (Giovane Holden, Streghe, Vampiri & Co, Oltre la Soglia, etc.) negli ultimi due anni. Inoltre, vi sono alcuni pezzi inediti, come La Kalimero, scritto a quattro mani con Stefania Fabris. La raccolta può sembrare eterogenea, in quanto spazia dall’ horror alla fantascienza, senza disdegnare un’incursione nel giallo (Assassinio nel Ciummo), seppur rivisitato con uno stile che strizza l’occhio al real maravilloso latinoamericano, ma riporta le coordinate geografiche in Sicilia.
In realtà, le direttrici comuni ci sono eccome, a partire dai riferimenti letterari, che vanno da Dante a Orwell e Huxley, da Maupassant all’argentino Leopoldo Lugones. Peraltro, il titolo è già di per sé un omaggio al maestro del racconto breve del terrore, l’uruguayano Horacio Quiroga (Cuentos de amor, de locura y de muerte, 1917).
In secondo luogo, il denominatore comune è l’orrore. Quest’ultimo, tuttavia, si rivela attraverso i mostri della società contemporanea, come le forme di discriminazione purtroppo ancora presenti nel mondo (sessismo, omofobia, bullismo), o quelli generati dalle derive del sistema neoliberale, che la nostra generazione contestava già nelle lontane giornate di Genova del 2001. 
Infine, vi è l’amore per i luoghi, che sono molto di più di semplici sfondi a carattere decorativo: la Grecia dell’infanzia perduta, la Sicilia del dopoguerra, le trincee che si materializzano grazie alle lettere dei soldati francesi; e ancora Liverpool, Trieste…



Recensione

Come appassionata di storie orrorifiche, ho colto al volo l'occasione di leggere e recensire questa raccolta che fin dal titolo mi ha dato un'impressione di inquieto malanimo, regalandomi un brividino lungo la schiena. Devo dire che la lettura non mi ha affatto deluso. 

I racconti sfilano come una collana di perle, uno dopo l'altro senza soluzione di continuità e piombano il lettore al centro stesso dei propri incubi. 
I racconti sono piuttosto brevi e perciò particolarmente incisivi, come una sassata. Ognuno ha la sua propria follia, ma facciamo bene attenzione a dove si annida, perché non sempre fantasmi vendicativi, zombie o assassini sono i veri mostri. 
Credo di poter dire che sia proprio questo, il punto della raccolta.
Che dire ad esempio del bullismo, che fa di Magda una spietata vendicatrice nel bellissimo La kalimera? O dellguerra, che genera zombie in Febbraio 1916? O anche della discriminazione, che partorisce assassini in Assassinio nel Ciummo?
E potrei continuare, fino all'ultimo meraviglioso racconto, dove la follia è psicosi vera, generata dalla violenza. 
Arriverei a dire che mai, in questi scritti, i "mostri" sono i veri colpevoli. Ogni breve trama genera – o dovrebbe – una riflessione, che si riverbera nella nostra attualità, atta a farci vedere che se i mostri esistono, è perché qualcuno li ha creati.

C'è anche, direi, una sorta di pessimismo generale in questi racconti, spesso manca una spiegazione degli accadimenti, semplicemente le cose sono come sono e i protagonisti che vivono situazioni al di fuori della realtà appaiono rassegnati ad accettarle, a volte sembra addirittura che le considerino inevitabili. Niente, nemmeno l'amore o l'amicizia può evitarci di cadere in questo terribile gorgo (Pioggia sulfurea).

Decisamente un lavoro notevolissimo, scritto in maniera molto corretta (ho notato, è vero, un paio di piccoli errori di concordanza, ma spariscono del tutto nella bellezza della totalità del lavoro), ricco di spunti e di citazioni colte.
Un lavoro che mi sento senz'altro di consigliare a chiunque, non solo agli amanti dell'horror o della fantascienza.


Recensione in pillole

Consigliato a chi: desidera una lettura che stimoli una riflessione
Temi trattati: la guerra, la discriminazione, violenza e le loro conseguenze su di noi e sulla Terra
Il messaggio nascosto: non saremo noi, i veri mostri?

Valutazione finale ⭐⭐⭐ e 1/2







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