martedì 26 maggio 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Oltre la guerra di Marcella Ricci per Literary Romance

Buongiorno cari lettori il blog partecipa al Review Party di uno storico moderno molto interessante.





Titolo: OLTRE LA GUERRA
Autrice: MARCELLA RICCI
Casa editrice: LITERARY ROMANCE
Genere: STORICO CONTEMPORANEO
Pagine: 369
Costo: 1.99€ FORMATO EBOOK, 14.25€ CARTACO. DISPONIBILE IN KINDLE UNLIMITED


Sinossi

“Credo che dovremmo saper guardare oltre la guerra, non dobbiamo considerarci nemici.”
Beatrice Alberti ha solo diciotto anni quando la guerra travolge la sua famiglia. 
Costretti a rifugiarsi in un paese di campagna per sfuggire alla fame e alle bombe, tutti i membri, chi più chi meno, saranno coinvolti nelle vicende tragiche e drammatiche che il terribile conflitto porta con sé.
L’incontro di Beatrice con un tenente tedesco dall’animo sensibile, le farà aprire gli occhi su quanto sta accadendo suscitando in lei un sentimento profondo e tormentato che la porterà a fare scelte difficili nonché decisive. Ma un altro uomo appare nel suo orizzonte, proprio quando la situazione italiana, così come la sua vita, sta precipitando.
La vita di Beatrice sarà destinata a seguire Hans, il tenente tedesco suo primo amore, o a combattere nella Resistenza al fianco di Marco, l’intrepido partigiano che l’ha salvata in una notte di stenti?


Recensione

Essendo io la nipote di un partigiano, premetto subito che ho letto questo libro con un livello di aspettativa altissimo. L'argomento di fondo mi sta a cuore e lo conosco anche abbastanza bene. La ricerca e l'accuratezza delle parti storiche della trama è notevole e mi ha lasciata molto ben impressionata. 
Il romanzo tratta di un aspetto che potremmo definire la vita quotidiana ai tempi del fascismo. In tutta sincerità, mi sono sempre chiesta come si vivesse in quegli anni, quando uscivi di casa e non  sapevi se saresti tornata, o se sarebbe tornato tuo fratello o tuo marito. Come si poteva proseguire con le "cose normali" della vita in quella situazione? Si avevano amicizie, ci si innamorava, si festeggiavano i compleanni o il Natale? 
Questo romanzo mette in luce tutti questi aspetti, raccontandoci inizialmente la guerra sullo sfondo della vita di una giovane milanese qualunque che si trova, suo malgrado, coinvolta in una realtà immensamente più grande di lei. Beatrice è una diciottenne responsabile, che aiuta la madre a badare ai fratelli più piccoli e a procurare il cibo in regime di estrema scarsità, ma è anche una ragazza che, come tutte, ha interessi che vanno al di là della famiglia e dei fratellini. 
Per la prima parte del romanzo seguiamo la crescita e la maturazione di Beatrice, che diventa piano piano sempre più consapevole del disastro a cui l'Italia sta andando incontro e impara a seguire i desideri del suo cuore, che la portano tra le braccia di un tenente tedesco avverso al regime nazista.
Ma la vita, come la guerra, è imprevedibile. Quella di Beatrice prende una svolta brutale e inaspettata in una tragica notte invernale, nella quale si unirà alla resistenza per diventare una combattente nella lotta per la libertà. 
La seconda parte del romanzo è dedicata alla lotta partigiana. Siamo tra le colline emiliane, al freddo, senza cibo e medicine e non possiamo non pensare che se Beatrice, Marco, Veronica, Isabella, Sandro sono personaggi inventati, nella realtà è a persone come loro che dobbiamo la nostra libertà di oggi. La vita di Beatrice diventa un susseguirsi di agguati, fughe, ferite e lutti, fino al fatidico 25 Aprile. Vediamo la sua passione politica e la sua dedizione alla causa aumentare e farsi più salda, e se era arrivata nella resistenza quasi per caso, il suo restare per combattere è senz'altro frutto di una convinzione che si fa di giorno in giorno più profonda.  Non possiamo che piangere e gioire con lei e con i suoi compagni, sapendo già come la storia finirà e conoscendo il prezzo che la liberazione ha imposto.

Se dobbiamo trovare un difetto (e sapete che dobbiamo!), io credo di poter dire che forse il libro risulta in certi passi un poco affrettato. L'argomento è vasto e importante, anche da un punto di vista emotivo e forse – a mio modo di vedere – ci sarebbe stato spazio per una dilogia. Questo avrebbe forse consentito di approfondire di più alcuni aspetti della vita e della psicologia di Beatrice, Hans e Marco, che sono i protagonisti, ma anche di Sandro, Maria, Eugenio, Isabella che fanno loro corollario. La vita di questi personaggi è molto difficile, fatta di privazioni, di pericolo, di rischio della propria vita, nonché di scelte molto difficili che portano conseguenze a volte devastanti. Mi sarebbe quindi piaciuto sapere di più su ognuno di loro, conoscere i loro pensieri non soltanto attraverso le loro azioni ma anche con una disamina delle loro emozioni e sentimenti più profondi e ambivalenti.

Tuttavia, sia chiaro che resta un lavoro notevole, che avrà sicuramente il pregio di contribuire a mantenere quella memoria che al giorno d'oggi venendo ormai a mancare i testimoni diretti di quel periodo, facciamo tanta fatica a preservare.


Recensione in pillole

Consigliato a chi: non dimentica.
I temi trattati: la guerra, la libertà, la lotta politica, l'amore contrastato.
Il messaggio nascosto nella trama: vale la pena di lottare e rischiare per ciò in cui si crede e che si desidera con tutto il cuore.

Trama: ⭐⭐⭐
Stile: ⭐⭐⭐ 
Accuratezza storica: ⭐⭐⭐
Valutazione finale:⭐⭐⭐


















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