sabato 30 maggio 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Room 7 di MÂG

Cari lettori eccoci con una nuova recensione

Scheda

Titolo: Room 7
Autore: MÂG
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 320
C.E. Self
Prezzo: 1.99€ formato ebook, 9.99€ cartaceo; disponibile per Kindle Unlimited

Sinossi

«Prenda l’ascensore per il terzo piano e giri a destra. Troverà la sua stanza in fondo al corridoio dove potrà riposarsi. Tuttavia, se dentro di sé sentisse di aver bisogno di ben altro, al quarto piano potrà trovare qualcuno che l’aiuterà a dimenticare. Le porte sono aperte. Dovrà soltanto scegliere».
Questa la proposta che il concierge fa a Francesca, in una notte piovosa d'aprile. Accetterà?
Un incontro passionale casuale, che ben presto si tingerà d'amore.
Ambientato in Italia, fra Matera e Roma.

Recensione

Quello che mi è piaciuto di questo romanzo è che rappresenta persone normali. Non ci sono protagonisti straordinariamente belli, o straordinariamente ricchi, o straordinariamente fuori dal comune tanto da renderli quasi impossibili da credere. Ci sono persone vere, come me e voi, che hanno un lavoro normale, dei sogni normali (alcuni dei quali calpestati dagli avvenimenti della vita), ex fidanzati stupidi – ma ne ho visti di peggio nella vita vera! – mamme invadenti come tutte le mamme, amiche come quelle che ho io e un nuovo amore che decolla un po' traballando, un po' come tutti gli amori.  

C'è, è vero, un elemento di eccezionalità, ed è rappresentato dalla stanza numero sette del titolo. Come fa uno dei miei autori preferiti (no, non vi svelo chi sia... indovinate!) l'autrice sembra andare a mettere i protagonisti in una situazione "ai limiti della realtà" senza troppe spiegazioni e stare a guardare come questi personaggi se la cavano. La room 7, non so perché, mi ha fatto pensare a una sorta di Hotel California, solo molto meno macabro e assai più divertente!
Con uno stile corretto e poco arzigogolato (probabilmente anche grazie a un buon lavoro di editing) l'autrice ci porta nella vita di Francesca e Davide raccontandoci una storia romantica e appassionata dal punto di vista erotico, ma mai volgare o eccessiva.

Se dobbiamo proprio trovare un difetto (e sapete che dobbiamo!) direi che probabilmente l'autrice poteva osare un pochino di più nelle scene erotiche. Avendo dato al suo protagonista dei gusti da stanza rossa non sarebbe stato negativo spingere un po' sull'acceleratore dell'erotismo, anche un filo più esplicito e rude.

Nota particolarmente positiva, da vera star l'autrice inserisce se stessa in un piccolo cameo, alla maniera di Alfred Hitchcock o, in tempi più recenti, Stephanie Mayer e Stan Lee. Divertente!

Recensione in pillole

Consigliato a chi: crede nelle seconde occasioni 
Temi trattati: il tradimento, la passione, la sincerità
Messaggio nascosto nella trama: ascoltare prima di giudicare!

Valutazione finale:⭐⭐⭐⭐













martedì 26 maggio 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Oltre la guerra di Marcella Ricci per Literary Romance

Buongiorno cari lettori il blog partecipa al Review Party di uno storico moderno molto interessante.





Titolo: OLTRE LA GUERRA
Autrice: MARCELLA RICCI
Casa editrice: LITERARY ROMANCE
Genere: STORICO CONTEMPORANEO
Pagine: 369
Costo: 1.99€ FORMATO EBOOK, 14.25€ CARTACO. DISPONIBILE IN KINDLE UNLIMITED


Sinossi

“Credo che dovremmo saper guardare oltre la guerra, non dobbiamo considerarci nemici.”
Beatrice Alberti ha solo diciotto anni quando la guerra travolge la sua famiglia. 
Costretti a rifugiarsi in un paese di campagna per sfuggire alla fame e alle bombe, tutti i membri, chi più chi meno, saranno coinvolti nelle vicende tragiche e drammatiche che il terribile conflitto porta con sé.
L’incontro di Beatrice con un tenente tedesco dall’animo sensibile, le farà aprire gli occhi su quanto sta accadendo suscitando in lei un sentimento profondo e tormentato che la porterà a fare scelte difficili nonché decisive. Ma un altro uomo appare nel suo orizzonte, proprio quando la situazione italiana, così come la sua vita, sta precipitando.
La vita di Beatrice sarà destinata a seguire Hans, il tenente tedesco suo primo amore, o a combattere nella Resistenza al fianco di Marco, l’intrepido partigiano che l’ha salvata in una notte di stenti?


Recensione

Essendo io la nipote di un partigiano, premetto subito che ho letto questo libro con un livello di aspettativa altissimo. L'argomento di fondo mi sta a cuore e lo conosco anche abbastanza bene. La ricerca e l'accuratezza delle parti storiche della trama è notevole e mi ha lasciata molto ben impressionata. 
Il romanzo tratta di un aspetto che potremmo definire la vita quotidiana ai tempi del fascismo. In tutta sincerità, mi sono sempre chiesta come si vivesse in quegli anni, quando uscivi di casa e non  sapevi se saresti tornata, o se sarebbe tornato tuo fratello o tuo marito. Come si poteva proseguire con le "cose normali" della vita in quella situazione? Si avevano amicizie, ci si innamorava, si festeggiavano i compleanni o il Natale? 
Questo romanzo mette in luce tutti questi aspetti, raccontandoci inizialmente la guerra sullo sfondo della vita di una giovane milanese qualunque che si trova, suo malgrado, coinvolta in una realtà immensamente più grande di lei. Beatrice è una diciottenne responsabile, che aiuta la madre a badare ai fratelli più piccoli e a procurare il cibo in regime di estrema scarsità, ma è anche una ragazza che, come tutte, ha interessi che vanno al di là della famiglia e dei fratellini. 
Per la prima parte del romanzo seguiamo la crescita e la maturazione di Beatrice, che diventa piano piano sempre più consapevole del disastro a cui l'Italia sta andando incontro e impara a seguire i desideri del suo cuore, che la portano tra le braccia di un tenente tedesco avverso al regime nazista.
Ma la vita, come la guerra, è imprevedibile. Quella di Beatrice prende una svolta brutale e inaspettata in una tragica notte invernale, nella quale si unirà alla resistenza per diventare una combattente nella lotta per la libertà. 
La seconda parte del romanzo è dedicata alla lotta partigiana. Siamo tra le colline emiliane, al freddo, senza cibo e medicine e non possiamo non pensare che se Beatrice, Marco, Veronica, Isabella, Sandro sono personaggi inventati, nella realtà è a persone come loro che dobbiamo la nostra libertà di oggi. La vita di Beatrice diventa un susseguirsi di agguati, fughe, ferite e lutti, fino al fatidico 25 Aprile. Vediamo la sua passione politica e la sua dedizione alla causa aumentare e farsi più salda, e se era arrivata nella resistenza quasi per caso, il suo restare per combattere è senz'altro frutto di una convinzione che si fa di giorno in giorno più profonda.  Non possiamo che piangere e gioire con lei e con i suoi compagni, sapendo già come la storia finirà e conoscendo il prezzo che la liberazione ha imposto.

Se dobbiamo trovare un difetto (e sapete che dobbiamo!), io credo di poter dire che forse il libro risulta in certi passi un poco affrettato. L'argomento è vasto e importante, anche da un punto di vista emotivo e forse – a mio modo di vedere – ci sarebbe stato spazio per una dilogia. Questo avrebbe forse consentito di approfondire di più alcuni aspetti della vita e della psicologia di Beatrice, Hans e Marco, che sono i protagonisti, ma anche di Sandro, Maria, Eugenio, Isabella che fanno loro corollario. La vita di questi personaggi è molto difficile, fatta di privazioni, di pericolo, di rischio della propria vita, nonché di scelte molto difficili che portano conseguenze a volte devastanti. Mi sarebbe quindi piaciuto sapere di più su ognuno di loro, conoscere i loro pensieri non soltanto attraverso le loro azioni ma anche con una disamina delle loro emozioni e sentimenti più profondi e ambivalenti.

Tuttavia, sia chiaro che resta un lavoro notevole, che avrà sicuramente il pregio di contribuire a mantenere quella memoria che al giorno d'oggi venendo ormai a mancare i testimoni diretti di quel periodo, facciamo tanta fatica a preservare.


Recensione in pillole

Consigliato a chi: non dimentica.
I temi trattati: la guerra, la libertà, la lotta politica, l'amore contrastato.
Il messaggio nascosto nella trama: vale la pena di lottare e rischiare per ciò in cui si crede e che si desidera con tutto il cuore.

Trama: ⭐⭐⭐
Stile: ⭐⭐⭐ 
Accuratezza storica: ⭐⭐⭐
Valutazione finale:⭐⭐⭐


















giovedì 21 maggio 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Glitter Season, di Victory Storm

Buongiorno, questo post partecipa al Review Party di Glitter Season!


Scheda

Titolo: Glitter Season
Autrice: Victory Storm
Genere: Romance
Pagine: 416
C.E.: self published
Prezzo: 1.99€ ebook; 14.99€ cartaceo con copertina flessibile; disponibile per Kindle Unlimited



Sinossi

A volte basta una stagione per cambiarti la vita. Una stagione scintillante nata da un’amicizia che cambierà il tuo destino per sempre. La vita di Rachel non stava andando per il verso giusto tra il tradimento del suo fidanzato e l’imminente licenziamento dal lavoro dei suoi sogni.Emma viveva in una gabbia dorata, circondata dall’affetto della sua famiglia, ma lei sognava la libertà e l’amore, quello con la A maiuscola.Abigail era alla ricerca del suo posto nel mondo ma le sue insicurezze le impedivano di esprimersi appieno.Poi un giorno, Rachel, Emma e Abigail si sono incontrate e sono diventate amiche.Un’amicizia che ha ricoperto di scintillio la loro vita, spingendo Rachel a salire la scalinata del successo, Emma a trovare l’amore della sua vita e Abigail a diventare indipendente.Ma come ogni cambiamento, anche questi hanno portato grande scompiglio e non tutto è andato per il verso giusto.Tra intrighi, divertenti avventure, serate glamour e incontri piccanti riusciranno Rachel, Emma e Abigail a conquistare il mondo e a vivere la loro glitter season?

Recensione

Un po' Sex and the city, un po' Piccole donne ma anche un pochino How I met your mother,  questo romanzo racconta le (dis)avventure di un gruppetto di amiche alle prese con la ricerca dell'amore vero e del loro posto nel mondo. Tre donne molto diverse per estrazione sociale e carattere si completano a vicenda dando vita a un' amicizia forte che se da una parte fa emergere il lato migliore di ognuna, dall'altra tampona difficoltà e insicurezze con la cura dell'affetto e della comprensione. Una amicizia che ogni donna dovrebbe conoscere almeno una volta nella vita!
Tra antichi rancori familiari, siparietti divertenti e conversazioni deliranti, Rachel, Emma e Abigail scopriranno alla fine che l'amore era talmente a portata di mano da dover solo stendere il braccio per prenderlo! Tre vicende diverse ma complementari che si intrecciano sapientemente senza che una prenda mai il sopravvento sull'altra, mantenendo la narrazione in equilibrio e fornendo anche quel poco di suspense che non guasta. Forse sappiamo già prima di cominciare che l'amore trionferà e che tutti i tasselli del mosaico alla fine andranno al loro posto, ma in che modo lo faranno è una sorpresa tutta da leggere.

Lo stile di Victory Storm è allegro e scorrevole, senza inutili fronzoli a gustarne la vivacità.  Lavoro pressoché impeccabile dal punto di vista dell'editing, si legge davvero con piacere. Come nota aggiuntiva, segnalo i "test" alla fine del romanzo, nel miglior stile Cosmopolitan, per scoprire se chi legge è più Abigail, Emma o Rachel. I link rimandano al blog dell'autrice con davvero tante curiosità divertenti. Insomma, godetevelo fino in fondo!

Recensione in pillole

Consigliato a: tutte le fan di Sex and the city e a tutte le donne alla ricerca dell'amore vero
I temi trattati: la ricerca dell'indipendenza, l'insicurezza, i legami familiari soffocanti, il tradimento, la paura della sofferenza.
Il messaggio nascosto nella trama: che tu sia una ricca ereditiera o una giovane insicura, la persona giusta c'è per tutti (e di solito è più vicina di quanto si immagini)

Valutazione finale: ⭐⭐⭐










mercoledì 20 maggio 2020

SEGNALAZIONE NUOVA USCITA : Tutti i colori dell'amore, di Giusy Viro.



Cari lettori, oggi segnaliamo l'uscita di un romanzo davvero interessante che tocca temi e corde molto profonde in ciascuno di noi.

Scheda:

Titolo: Tutti i colori dell'amore
Autore: Giusy Viro
Genere: Contemporary M/M
Serie: Colour Series #1
Formati disponibili: e-book/cartaceo
Data di uscita: 17 maggio 2020

Sinossi:

Quando Alessio lascia la Sicilia per studiare a Roma non sa cosa aspettarsi. Quello dove è nato e cresciuto è uno sperduto paesino del Messinese dove tutti conoscono tutti e dove non è facile accettare il cambiamento e la "diversità", rendendolo chiuso e schivo.
Bello da togliere il fiato, corteggiato indistintamente da uomini e donne, Alessio considera la propria avvenenza quasi una condanna. Lui ama la moda, il mondo patinato delle sfilate, gli aghi, gli spillo e le stoffe pregiate.
Il suo obiettivo è primeggiare come stilista e non ha tempo per l’amore, non ci crede ; gli bastano le anonime e fugaci relazioni che ogni tanto si concede. Ma ci si può davvero nascondere dai sentimenti ? Quel ragazzo, partito dalla Sicilia con poche cose in valigia e tanti sogni è diventato un affermato e stimato stilista, ma può bastare questo a colmare il vuoto del cuore? L’amore, quello vero, quello autentico, quello che non fa differenze, arriva quando meno te lo aspetti e chiede sempre un conto. Alessio quell’amore lo scoprirà nel sorriso di Stefano e nella sincerità di due occhi chiari e quasi trasparenti.
Riuscirà Alessio ad affrontare la prova più grande? Riuscirà finalmente ad andare oltre il grigio del proprio cuore e a vedere tutti i colori dell'amore?

lunedì 18 maggio 2020

VITA DA SCRITTRICE: LE FOLLIE DELLA LINGUA ITALIANA. L'uso del corsivo in narrativa.

Orbene (a questa parola dedicheremo un post a parte 😃), durante la stesura e l'editing del mio ultimo romanzo in uscita il 29/6, la mia editor e io abbiamo avuto lunghe disquisizioni su quando e come sia opportuno inserire termini in corsivo all'interno del testo.

La cosa mi interessava particolarmente perché nel romanzo vi sono diverse parole in lingua straniera (gaelico scozzese, gaelico irlandese e francese principalmente) che avevo scritto appunto in corsivo. Quale migliore occasione quindi per ampliare la nostra conoscenza e studiare un po'... giusto per non scrivere castronerie (e qui? ci voleva il corsivo, oppure no?)

Vediamo di mettere ordine.

Le regole grammaticali 

Stando alle regole, bisogna usare il corsivo:

1. Citando titoli di opere e pubblicazioni (film, libri, album musicali, opere teatrali, sculture quadri ecc...) Ok, facile.
2. Utilizzando vocaboli stranieri (evvai 💥) e con le traslitterazioni da altri sistemi alfabetici, per esempio: Ελλάδα, Ellada (ovvero Grecia). Fico, nessun problema.
3. Utilizzando vocaboli stranieri come prestiti linguistici, a meno che non siano presenti sul vocabolario italiano. Mh. Iniziamo ad andare sul contorto. Cioè chiariamo. I prestiti linguistici sono, per farla semplice, parole straniere che sono entrate nell'uso comune, tipo business, computer, menu. Qui, niente corsivo, poiché vengono utilizzate alla stregua di parole italiane.  Ma i prestiti linguistici che NON sono sul vocabolario quali sarebbero? Per esempio Weltanschauung – termine tedesco che significa visione del mondo, molto usato in filosofia... andrebbe in corsivo? (allarme spoiler: secondo Wikipedia, sì) Oppure i termini relativi al mondo degli affari, che so la revenue (guadagno). Corsivo o no? Sembra che non resti che prendere il vocabolario e verificare se siano inseriti o meno...
4. Utilizzando i nomi propri di imbarcazioni e veicoli in generale, escludendo i prefissi che ne indicano la categoria. Ok sembra complicato ma non lo è: lo shuttle Columbia si scrive corsivo, il veliero Amerigo Vespucci anche, e per tutti gli amanti della fantascienza la USS Enterprise pure (tranne USS che costituisce prefisso).

In generale, in un romanzo, è ammesso l'uso del corsivo anche per sottolineare in particolare il senso o il significato di una parola particolare (es.: ti ho detto he devi obbedire, non obiettare) oppure per evidenziare la parola in sé, al di là del significato specifico.

Ci sono poi casi particolari di grandi autori che utilizzano il corsivo anche per altre ragioni. 
Orson Scott Card, Il gioco di Ender

È arcinoto ad esempio che Stephen King lo utilizzi per evidenziare i pensieri dei protagonisti, differenziandoli dal dialogo diretto e indiretto (metodo che ho spudoratamente copiato nei miei romanzi), mentre in Orson Scott Card (Il gioco di Ender e L'ombra di Ender, due tra i miei romanzi preferiti che consiglio senz'altro a tutti) il corsivo è inserito all'inizio di ogni capitolo per separare, in qualche modo, il dialogo iniziale tra gli adulti da quelli tra i ragazzi protagonisti dei romanzi.


È chiaro che essere Stephen King ha i suoi vantaggi!

Niente corsivo per null'altro, soprattutto non per forme grammaticali che sono, di fatto, semplici nomi comuni come per esempio nomi geografici, di popolazioni o di lingue (anche quando suonano un po' strani come coyaima o afrikaans) né per nomi propri di persona o gruppi – squadre di calcio, band musicali e simili.

Quindi, la risposta alla domanda iniziale è sì: la parola castronerie andava in corsivo (in quanto volevo evidenziarne il significato); ed è giusto il corsivo anche in questa frase, perché intendevo sottolinearla al di là del suo significato. 

Facile? Sembrerebbe. La cosa complicata è ricordare tutto ogni volta che scrivi un romanzo! Per questo il mio consiglio resta sempre quello di rivolgersi a una persona esterna per le correzioni e le annotazioni sul lavoro di scrittura. 👉 controlla qui







mercoledì 13 maggio 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Racconti d'amore, morte e distopica follia di Antonio Casamento e Stefania Fabris

Buongiorno a tutti cari lettori oggi recensiamo una raccolta di racconti davvero da brivido!

Titolo: Racconti d'amore, morte e distopica follia
Autori: Antonio Casamento - con la partecipazione di Stefania Fabris
Genere: Horror/Fantascieza
Casa Editrice: self published
Pagine: 132
Prezzo: 2.99 euro formato digitale; 9.99 euro cartaceo con copertina flessibile. Disponibile per KU

Sinossi:

L’antologia riunisce in un unico volume i racconti selezionati da diversi premi letterari italiani (Giovane Holden, Streghe, Vampiri & Co, Oltre la Soglia, etc.) negli ultimi due anni. Inoltre, vi sono alcuni pezzi inediti, come La Kalimero, scritto a quattro mani con Stefania Fabris. La raccolta può sembrare eterogenea, in quanto spazia dall’ horror alla fantascienza, senza disdegnare un’incursione nel giallo (Assassinio nel Ciummo), seppur rivisitato con uno stile che strizza l’occhio al real maravilloso latinoamericano, ma riporta le coordinate geografiche in Sicilia.
In realtà, le direttrici comuni ci sono eccome, a partire dai riferimenti letterari, che vanno da Dante a Orwell e Huxley, da Maupassant all’argentino Leopoldo Lugones. Peraltro, il titolo è già di per sé un omaggio al maestro del racconto breve del terrore, l’uruguayano Horacio Quiroga (Cuentos de amor, de locura y de muerte, 1917).
In secondo luogo, il denominatore comune è l’orrore. Quest’ultimo, tuttavia, si rivela attraverso i mostri della società contemporanea, come le forme di discriminazione purtroppo ancora presenti nel mondo (sessismo, omofobia, bullismo), o quelli generati dalle derive del sistema neoliberale, che la nostra generazione contestava già nelle lontane giornate di Genova del 2001. 
Infine, vi è l’amore per i luoghi, che sono molto di più di semplici sfondi a carattere decorativo: la Grecia dell’infanzia perduta, la Sicilia del dopoguerra, le trincee che si materializzano grazie alle lettere dei soldati francesi; e ancora Liverpool, Trieste…



Recensione

Come appassionata di storie orrorifiche, ho colto al volo l'occasione di leggere e recensire questa raccolta che fin dal titolo mi ha dato un'impressione di inquieto malanimo, regalandomi un brividino lungo la schiena. Devo dire che la lettura non mi ha affatto deluso. 

I racconti sfilano come una collana di perle, uno dopo l'altro senza soluzione di continuità e piombano il lettore al centro stesso dei propri incubi. 
I racconti sono piuttosto brevi e perciò particolarmente incisivi, come una sassata. Ognuno ha la sua propria follia, ma facciamo bene attenzione a dove si annida, perché non sempre fantasmi vendicativi, zombie o assassini sono i veri mostri. 
Credo di poter dire che sia proprio questo, il punto della raccolta.
Che dire ad esempio del bullismo, che fa di Magda una spietata vendicatrice nel bellissimo La kalimera? O dellguerra, che genera zombie in Febbraio 1916? O anche della discriminazione, che partorisce assassini in Assassinio nel Ciummo?
E potrei continuare, fino all'ultimo meraviglioso racconto, dove la follia è psicosi vera, generata dalla violenza. 
Arriverei a dire che mai, in questi scritti, i "mostri" sono i veri colpevoli. Ogni breve trama genera – o dovrebbe – una riflessione, che si riverbera nella nostra attualità, atta a farci vedere che se i mostri esistono, è perché qualcuno li ha creati.

C'è anche, direi, una sorta di pessimismo generale in questi racconti, spesso manca una spiegazione degli accadimenti, semplicemente le cose sono come sono e i protagonisti che vivono situazioni al di fuori della realtà appaiono rassegnati ad accettarle, a volte sembra addirittura che le considerino inevitabili. Niente, nemmeno l'amore o l'amicizia può evitarci di cadere in questo terribile gorgo (Pioggia sulfurea).

Decisamente un lavoro notevolissimo, scritto in maniera molto corretta (ho notato, è vero, un paio di piccoli errori di concordanza, ma spariscono del tutto nella bellezza della totalità del lavoro), ricco di spunti e di citazioni colte.
Un lavoro che mi sento senz'altro di consigliare a chiunque, non solo agli amanti dell'horror o della fantascienza.


Recensione in pillole

Consigliato a chi: desidera una lettura che stimoli una riflessione
Temi trattati: la guerra, la discriminazione, violenza e le loro conseguenze su di noi e sulla Terra
Il messaggio nascosto: non saremo noi, i veri mostri?

Valutazione finale ⭐⭐⭐ e 1/2







martedì 12 maggio 2020

VITA DA SCRITTRICE. Le follie della lingua italiana. Come si scrive se stesso?

Come scrittrice ovviamente la mia prima preoccupazione è che quello che scrivo sia corretto al massimo delle mie possibilità. Il che significa conoscere al meglio la lingua italiana.

Vi risparmio le terrificanti dissertazioni su complementi dai nomi folli tipo il complemento di abbondanza e privazione o di limitazione che intrattengo con mio figlio di seconda media, invece oggi vorrei togliere tutti i dubbi, ma proprio tutti tutti tutti, sul più spinoso argomento dell'italica grammatica, la vexata questio che ci tiene tutti svegli la notte.

Si dice sé stesso, o se stesso?

Ebbene, diciamo subito che l'accento non ci vuole. Questo lo sanno in molti, ma sapete anche perché non ci vuole? Ve lo dico.

Il pronome  si accenta sempre quando è isolato per distinguerlo da se congiunzione, invece non si accenta davanti a stesso e stessamedesimo e medesima perché qui è chiaro che è un pronome; però bisogna di nuovo accentarlo al plurale, in casi come sé stessi e sé stesse per non confonderli con congiuntivi passati di stare, mentre se medesimi e se medesime vanno sempre senza accento perché la confusione non è possibile.

Dunque, riassumendo:
Ognuno pensi per sé –––> accento sì (perché è isolato e potrebbe confondersi col se congiunzione)
Ognuno pensi per se stesso –––> accento no (perché non può confondersi con la congiunzione)
Tutti pensino per sé stessi –––> accento sì (perché se stessi potrebbe confondersi con un congiuntivo)
Tutti pensino per se medesimi –––> accento no (perché non può essere un congiuntivo)


Di tutte le cose deliranti e cervellotiche che ho letto sui libri di grammatica, questa credo che sia la più folle, no? A volte mi domando chi diavolo si sia messo lì di buona intenzione per inventarsi queste cazz... ehm, queste importantissime regole che rendono la nostra lingua una delle più complesse del mondo.

Sia come sia, ormai lo sapete: non potete più sbagliarlo!

Al prossimo delirio!


Approfondimenti e referenze: qui.

venerdì 8 maggio 2020

LA VITA DELL'ANDRE: Follia da quarantena

Belli i piani, sì sì.
Ottimi.

Mai alzo alle otto,
colazione (sana, ovvio)
mi metto al pc
scrivo fino a mezzogiorno
preparo il pranzo
mi rilasso (= faccio un pisolino)
mi rimetto al pc alle 15
faccio attività di promozione sui social e mi occupo del blog
stacco alle 18
un'ora di step (davanti a una serie tv possibilmente da azzeramento cerebrale)
doccia
e cena.

Fico eh?
Già.

Invece...

Mi sveglio verso le 8:15 giusto perché quel sant'uomo di mio marito mi porta il caffè.
Cazzeggio un (bel) po' sui social spalmandomi sul materasso al sole (a volte tolgo il pigiama per abbronzarmi, ho la camera rivolta a est...). Mi alzo verso le 9 e raggiungo mio figlio che mediamente sta vedendo la seimilionesima puntata di Big Bang Theory attendendo l'inizio delle lezioni online. Quando la vergogna diventa insopportabile, mi siedo finalmente davanti al pc.

Dunque... stamattina volevo riguardare quel capitolo... però aspetta, perché verso le tre stanotte mi era venuta in mente una card... dove avevo visto quell'immagine? La cerco su internet. Ah però guarda: un orso si è arrampicato su un balcone in Trentino, che carino... chissà cosa dice Repubblica. Mmmh nuove disposizioni per la Fase 2? Ancora? che palle. Leggiamo va'! Uh madonna mia basta notizie sul covid, che ansia. Dunque, cosa stavo facendo? Ah, sì, Instagram...

Come dio vuole, arriva l'ora di pranzo. Pasta? no, dai che palle, sempre pasta. Pollo! Sì dai, due belle scaloppe. Ah no, finito il pollo, devo andare a far la spesa. Quindi, pasta? E vabbè. Dopo pranzo momento relax col figliolo davanti all'ennesimo Big Bang Theory (lui lo sa a memoria), pisolino. Verso le due e mezza-tre gli ricordo che deve fare i compiti e vado per mettermi al pc, solo che... ma avete visto che sole oggi? Guardate che bello, mica si può stare in casa. Botta di vita, dai, esco sul balcone in costume... via, solo per oggi. Crema, occhiali da sole, capelli raccolti, resisto quei sei, sette minuti e poi ho la pelle che va a fuoco. Magari annaffio le piante, così mi muovo un po'. Allago il balcone, e dopo mezz'ora rientro perché non reggo più il caldo. Colta da un altro momento di vergogna assoluta, decido di salire almeno sullo step. Metto su una serie e inizio a far andare le gambe.

Cazzo che male! Però questa serie interessante... mmm sì mi prende... ok devo guardarla con attenzione, scendo dallo step altrimenti non capisco un H. 

Doccia (come programmato, visto che brava?) e cena.

La quarantena decisamente non fa per me.





mercoledì 6 maggio 2020

COVER REVEAL: La mia rovina sei tu, di L.A. Cotton per Queen Edizioni


Buongiorno cari lettori e lettrici, il blog stamattina partecipa al Cover Reveal della nuova uscita di Queen Edizioni




TITOLO: La mia rovina sei tu 
SERIE: Rixon Raiders Vol.3 
AUTORE: L.A. Cotton 
EDITORE: Queen Edizioni 
GENERE: New Adult 
PAGINE: 340 
FORMATO: Ebook – Copertina flessibile PREZZO: 3,99 Ebook – 12.90 copertina flessibile 
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 Maggio 2020 
NB: Ebook disponibile nei vari store 


Sinossi 

Mya Hernandez ha delle cicatrici. Quel tipo di cicatrici che vanno in profondità e lasciano il segno. Rixon doveva essere solo un luogo temporaneo in cui nascondersi, ma sta diventando qualcosa di più. Sicuramente questo non ha niente a che fare con il giocatore di football biondo dagli occhi blu che riesce a farla ridere e a credere ancora nelle favole. Anche se lei sa che la sua vita è destinata a essere solo una tragedia. Asher Bennet ha dei segreti. Non segreti scandalosi, ma segreti che ti logorano e ti divorano l’anima. Visto da fuori, lui è Mr Popolarità, sempre pronto a fare festa e a causare un po’ di guai. Ma vorrebbe che qualcuno riuscisse a vedere chi è. Chi è davvero. È un peccato che l’unica ragazza che ha saputo guardare oltre la sua maschera lo consideri solo un amico. Probabilmente è la cosa migliore, però. Lei è diversa. Una combattente. Lei è tutto ciò che lui vuole e non può avere. Ma presto il passato di Mya e il presente di Asher si scontrano in un modo che nessuno dei due credeva possibile. E all’improvviso la cosa di cui hai più bisogno è l’unica cosa che dovresti odiare. 




Biografia Autore

Autrice di Young Adult e New Adult Romance. 

Scrive le storie che vorrebbe leggere: storie che creano dipendenza, piene di rabbia adolescenziale, tensione, colpi di scena e svolte. Vive in una piccola città nel centro dell’Inghilterra, dove al momento si destreggia tra l’essere una scrittrice a tempo pieno e fare da madre/arbitro a due bambini. Nel suo tempo libero (e quando non è accampata di fronte al computer) è probabile trovarla immersa in un libro, lontana dal caos della vita. Le piace connettersi e interagire con i suoi lettori, e puoi trovarla su: www.lacotton.com 

SEGNALAZIONE NUOVA USCITA: Mercoledì, di Rebecca Quasi

Cari lettori oggi segnaliamo una nuova uscita.

Titolo: Mercoledì
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Self Publishing
Genere: Romance Contemporaneo
Release Date: 6.05.2020


Sinossi: Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita sociale pari a zero e vive in una città di provincia. Questo è ciò che accade a Michele Bastiamante, editore di successo, e a Nera Valdraghi, preside di un liceo. La disinvoltura di Michele si scontrerà con il perbenismo di Nera in uno scambio tra il serio e il faceto che ridisegnerà la vita di entrambi.

Estratto: La sua accompagnatrice scostò la porta, lui entrò e la prima immagine che ebbe della preside del liceo scientifico “Niccolò Copernico” fu il suo fondoschiena. Il suo magnifico fondoschiena, per essere precisi. La donna era china a novanta gradi in una posizione piuttosto precaria che le consentiva, però, di armeggiare con i fili del computer che pendevano tra il muro e la scrivania. 
«Ma porco giuda, Cavalli» imprecò, «si può sapere chi ha incasinato così i fili?» 
Michele tossì. Gli sembrò la cosa più elegante da fare per segnalare che non era Cavalli. La donna si tirò su di scatto, rivelando, come seconda immagine, una chioma rossa, lunga e tutt'altro che adatta al ruolo di dirigente scolastico. Perfettamente in pendant con il fondoschiena, però. Infine, girandosi, esibì il viso, un ovale bello e freddo, con due occhi metallici e chiarissimi che mettevano in ombra tutto il resto. Anche il fondoschiena, il che era tutto dire. 
«Michele Bastiamante?» domandò. Non sembrava per nulla imbarazzata dall'essere stata sorpresa a imprecare come un carrettiere. 
«Sono io.»


L’autrice: Rebecca Quasi è una signora di mezza età che scrive per hobby.

martedì 5 maggio 2020

COVER REVEAL: Tutti i colori dell'amore, di Giusy Viro



Scheda

Titolo: Tutti i colori dell'amore
Autore: Giusy Viro
Genere: Contemporary M/M
Serie: Colour Series #1
Formati disponibili: e-book/cartaceo

Sinossi

Quando Alessio lascia la Sicilia per studiare a Roma non sa cosa aspettarsi. Quello dove è nato e cresciuto è uno sperduto paesino del Messinese dove tutti conoscono tutti e dove non è facile accettare il cambiamento e la "diversità", rendendolo chiuso e schivo.
Bello da togliere il fiato, corteggiato indistintamente da uomini e donne, Alessio considera la propria avvenenza quasi una condanna. Lui ama la moda, il mondo patinato delle sfilate, gli aghi, gli spillo e le stoffe pregiate.
Il suo obiettivo è primeggiare come stilista e non ha tempo per l’amore, non ci crede ; gli bastano le anonime e fugaci relazioni che ogni tanto si concede. Ma ci si può davvero nascondere dai sentimenti? Quel ragazzo, partito dalla Sicilia con poche cose in valigia e tanti sogni è diventato un affermato e stimato stilista, ma può bastare questo a colmare il vuoto del cuore? L’amore, quello vero, quello autentico, quello che non fa differenze, arriva quando meno te lo aspetti e chiede sempre un conto. Alessio quell’amore lo scoprirà nel sorriso di Stefano e nella sincerità di due occhi chiari e quasi trasparenti.
Riuscirà Alessio ad affrontare la prova più grande? Riuscirà finalmente ad andare oltre il grigio del proprio cuore e a vedere tutti i colori dell'amore?



venerdì 1 maggio 2020

LE RECENSIONI DELL'ANDRE: Wallpaper girl 2, di Silvia May

Buongiorno a tutti cari lettori stamattina abbiamo recensito per voi il secondo volume della saga della   "ragazza tappezzeria"

Titolo: Wallpaper girl 2
Autore: Silvia May
Genere: Romance
Pagine: 163
Prezzo: 3.99 euro in formato ebook



Sinossi

Sulla spiaggia di St. Christofer Eleanor è assorta nei suoi pensieri… i ricordi la sommergono e rivive i diversi momenti in cui Simon è tornato ad essere protagonista di ogni suo respiro… 
Per lui ha mandato all’aria la sua vita e le sue scelte, per lui ha rinunciato a tutto buttandosi a capofitto in un percorso che non le appartiene e rischiando molto di più di quel che crede, ed è sempre per lui che si è ritrovata a vivere un amore “alla giornata” da prendere o lasciare… 
La verità è che Eleanor non riesce a fare a meno di lui… Simon è così bravo a raggirarla, a irretirla, a circuirla, in un copione che è sempre lo stesso e del quale conosce bene il finale: lei rimane da sola con il cuore in frantumi.
Ma ora, a trentaquattro anni, Eleanor non è più la stessa donna che gli ha dato anima e corpo senza riserve, non è più la Wallpaper girl ingenua che ha creduto alle sue belle parole. 
Oggi è una donna potente, di successo, un leader carismatico che regge le fila di un’intera Nazione. 
Eleanor è il Primo Ministro inglese e non ha tempo per lui… 
… ma le emozioni riaffiorano suo malgrado e anche se non vuole che faccia parte della sua vita, Simon di nuovo si insinua nei suoi pensieri e le solletica la pelle facendole provare emozioni antiche che riemergono prepotentemente.
Non riesce a resistergli e di nuovo sceglie lui e il suo sorriso malandrino, sceglie di provare ad essere felice ancora una volta… Sceglie l’amore.
E il sogno diventa realtà a New York dove Simon ed Eleanor si incontrano di nuovo e dove vivono un pomeriggio meraviglioso che è il primo passo verso una vita insieme.
Ma non sempre le cose vanno come noi vorremmo e di fronte a ciò che Eleanor non ha voluto che lui vedesse, Simon si sente ferito e deluso e si allontana da lei.
Ma si può davvero rinunciare ad amare? Si possono realmente sotterrare i sentimenti e cancellarli dal proprio cuore?
Wallpaper Girl 2 è il secondo capitolo di una storia d’amore intensa, romantica dove due anime fragili si incontrano e si scontrano e dove c’è un unico e solo protagonista: l’amore.


Recensione

In questo secondo volume la storia tra Eleanor e Simon sembra prendere dei connotati del tutto diversi. E' una storia che evolve e che mette radici, che cresce e matura di giorno in giorno. Tuttavia c'è sempre il "disastro" pronto dietro l'angolo. In questa seconda parte della loro storia, quello che salta all'occhio è che - diversamente da molte altre trame di questo genere - quella che combina continuamente casini è lei. La sensazione che si ha è che Simon sia un personaggio che ha caparbiamente seguito le proprie inclinazioni e i propri desideri durante la sua vita, ma che non ne abbia mai fatto mistero. Uno che dice "pane al pane", per così dire: io sono così, ti offro questo, prendere o lasciare. Magari non romanticissimo, ma onesto. E Eleanor in realtà ha sempre "preso", salvo poi non farsi andare bene le condizioni a cose fatte. Molto realistico e molto femminile, indubbiamente, tranne per il fatto che la signora ha tralasciato di palesare un dettaglio estremamente importante della sua vita, omissione che costituisce il casus belli di questa secondo romanzo.
Eleanor, infatti, ha dimenticato di informare Simon di un dettagliuccio da nulla: lei è il primo ministro britannico, la signora Tatcher rediviva, la Hardiest Lady, come la chiamano io suoi detrattori storpiando il significato del suo cognome. E quando Simon lo scopre tutto va a catafascio. Questo è congruente con quello che accade nel primo libro, quando i due si lasciano (male) a causa degli impegni di Eleanor che sta cominciando la sua carriera politica. Ma... c'è un ma.
Devo infatti rilevare che questo espediente, per quanto funzionale alla trama, resta a nostro avviso un po' inverosimile: d'accordo che Simon fa il documentarista e ha vissuto negli ultimi anni sempre rintanato in qualche foresta, o in qualche deserto o in qualche altro buco del mondo senza contatti con la civiltà e senza uno straccio di connessione mai (cosa già di per sé difficile), ma l'autrice precisa che  il personaggio ha comunque fatto ritorno a Londra in diverse occasioni, seppur per breve tempo, e non sembra particolarmente probabile che in nessuna occasione abbia avuto modo di vedere una fotografia del Premier sul web, o passando davanti a un chiosco di giornali, o in televisione. 

In questo secondo romanzo viene dato più spazio al carattere e ai sentimenti di Simon, che quindi prende più corpo e diventa più "reale", al pari di Eleanor, conquistando il cuore dei lettori forse più della protagonista stessa, che appare più fredda, più controllata. Lo stile si mantiene essenzialmente corretto e scarno, privo di fronzoli; come già nel primo volume rileviamo che la trama è piuttosto breve e che forse avrebbe potuto avvantaggiarsi di qualche approfondimento "di contorno" in più.


Recensione in pillole

CONSIGLIATO A CHI: resta aggrappato all'amore a ogni costo
I TEMI TRATTATI: la passione politica, il desiderio di stabilità, l'amore "eterno"
IL MESSAGGIO NASCOSTO NELLA TRAMA: niente rovina l'amore come una bugia

VALUTAZIONE FINALE ⭐⭐⭐  e 1/2