giovedì 5 marzo 2020

LE INTERVISTE DELL'ANDRE: Samantha Lombardi

Buongiorno cari lettori oggi ospitiamo una bravissima autrice di fantasy per il nostro spazio interiviste.

Buongiorno Samantha e benvenuta. La prima domanda è quella di rito: parlaci di te al di fuori della scrittura.
Ciao Andretta, quando non scrivo sono una donna normalissima. Lavoro come redattrice presso un quotidiano (iltabloid.it) e quando non sono a lavoro e non mi dedico alla scrittura adoro leggere, cucinare dolci, guardare serie tv, fare fotografie e viaggiare.

Come ti sei avvicinata al fantasy? Quali sono i tuoi autori di riferimento in questo campo?
Il fantasy ha sempre fatto parte di me, fin da piccola mi piaceva sognare e inventare mondi fantastici. I miei punti di riferimento in questo mondo sono tanti, posso fare qualche nome e sicuramente ne dimenticherò qualcuno: R.R. Tolkien, Kathleen McGowan, Diana Gabaldon, Cecilia Randall, Karen Marie Moning, Christopher Paolini, Gena Showalter, J.R. Ward, Kresley Cole, Larissa Ione, Lara Adrian… Ma meglio che mi fermi…


La tua trilogia – per il momento incompiuta – sulle Fiamme Gemelle (The Twin Flames Series, ndr) si svolge in parte in una terra immaginaria, Iridion, che si potrebbe considerare una sorta di via di mezzo tra Narnia, La Terra di Mezzo e Westeros. Perchè hai deciso una ambientazione irreale per le tue storie?
Beh ogni fantasy che si rispetti è ambientato in un mondo immaginario, quindi perché il mio non doveva avere un’ambientazione così?

Idirion è caratterizzata in maniera molto precisa, da un punto di vista geografico, sociale e anche religioso. Quali aspetti dell’inventare tutto questo hai trovato più difficili? 
Ad essere sinceri non ho trovato difficoltà a creare quel mondo, anzi mi sono divertita ad immaginarlo e plasmarlo, per un attimo, devo essere sincera, sono stata presa da delirio di onnipotenza… 

La parte “realistica” della storia invece si svolge nei dintorni di Dublino. Come mai proprio l’Irlanda? 
L’Irlanda è da sempre considerata un luogo magico, a partire dalle leggende locali per arrivare all’immaginario collettivo. E poi quelle immense distese collinari verde smeraldo, i suoi laghi cristallini… sono l’immagine speculare e reale di come ho immaginato Idirion.

Veniamo ai personaggi. I protagonisti della tua serie sono tre coppie, in particolare tre coppie predestinate che si muovono in un ambiente cavalleresco. Quale dei tuoi personaggi hai amato di più caratterizzare? E ce n’è uno che invece ti somiglia in modo particolare? Se sì, vuoi svelarci in cosa?
Di sicuro Elyan de Aranet, anche se alla fine ha voluto prendere in mano le redini della sua vita e tirare di testa sua. Mentre quello che mi assomiglia di più e che posso davvero considerare il mio alter ego cartaceo è Désirée Macdubh. Lei è me sotto molti aspetti, dal colore dei capelli (almeno all’inizio erano solo biondi non arcobaleno) a quello degli occhi, dalla professione al carattere passando per i soprannomi… 

La Twin Flames Series conosce già uno spin-off , uscito l’anno scorso come novella di Natale, che possiamo annoverare nella letteratura MM. Cosa ti ha spinto a volerti cimentare in questo genere?
A dire la verità il genere MM era quello che non avrei mai immaginato di scrivere in tutto il panorama letterario, eppure mentre scrivevo e editavo i volumi principali, due personaggi secondari (Fernando e Graham) entrambi gay hanno iniziato a danzare insieme nella mia testa, fino a che non ho detto loro sono una coppia perfetta. E non ho potuto non scrivere la loro storia.

I tuoi romanzi sono pubblicati in Self-publishing. Quali sono i motivi di questa scelta?
Sicuramente è una scelta di tempo, il self-publishing mi permette di avere le mie tempistiche. Sono una lumaca nella stesura dei miei lavori e questo tipo di pubblicazione mi consente di non essere legata a tempistiche prestabilite. 

Quale è la tua “procedura” per l’editing? Ti va di raccontarci cosa succede da quando scrivi la parola fine a quando effettivamente possiamo trovare i tuoi lavori su Amazon?
Premetto che scrivo tutto a mano, poi il testo subisce un primo editing quando viene ripassato al pc. Successivamente rileggo il testo per ampliare e/o modificare delle parti, infine passa nelle mani della mia correttrice di bozze per l’editing finale. 

L’ultima domanda, come la prima, è di rito. Svelaci quello che puoi sui tuoi progetti futuri.
Ne ho tantissimi in ballo. Purtroppo l’ultimo anno e mezzo, per seri motivi personali, ha visto un rallentamento, se non un vero e proprio stop nella scrittura, ma ora spero di averlo superato. Al momento sto lavorando a un’antologia di racconti horror/creepy, è un progetto a quattro mani con Lida Deghkhadirian. Poi c’è il volume dedicato a Fernando e Graham e il terzo volume de L’albero delle Fiamme Gemelle. Per finire (risata isterica) abbiamo un paranormal/thriller ambientato a New Orleans e poi… ci sono tante troppe trame… ma preferisco non parlarne. 


E questa foto, Samantha, ti qualifica sicuramente come una delle più fortunate scrittrici diruti i tempi!! Grazie per essere stata con noi!
Grazie a voi per avermi dato questo spazio. 

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