sabato 7 marzo 2020

LA VITA DELL'ANDRE: curiosità letterarie - Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe è stato indubbiamente il precursore del genere horror, che non ci crederete ma è uno dei miei preferiti. Sono infatti una fan sfegatata di Stephen King, divoro tutto quello che scrive.

La vita - ma soprattutto la morte - del nostro Edgar è costellata da varie stranezze. Ne volete sapere qualcuna?




Sulla vita:

1. Era figlio di attori girovaghi. deve il suo nome a un personaggio di Re Lear, che i suoi mettevano in scena nel periodo della sua nascita.

2. Nonostante il genere letterario in cui era maestro, Edgar Allan Poe aveva paura del buio.

3. Attenzione perché questa è inquietante: spedito in collegio da piccolo, il nostro fu introdotto ai misteri della matematica imparando a fare i conti sulle lapidi di un cimitero (anno di morte-anno di nascita = età del sepolto), visto che il preside della scuola non voleva spendere soldi comprando i libri. Siete stupiti che scrivesse racconti dell'orrore?

Sulla morte:

4. Il 3 ottobre del 1849 fu visto in pieno delirio mentre girovagava per le strade di Baltimora con addosso abiti non suoi. Dopo quattro giorni morì in ospedale, senza riuscire a spiegare cosa fosse successo. Negli anni si sono avanzate diverse ipotesi, tra cui epilessia, sifilide, rabbia, delirium tremens, meningite e colera. Si dice che la notte prima di morire abbia ripetuto il nome Reynolds, ma nessuno capì mai a chi fosse riferito.

5. Il suo certificato di morte non fu mai trovato e risulta tutt'ora indisponibile.

6. Il necrologio di Edgar fu scritto da Rufus Wilmot Griswold, suo nemico personale e professionale, che lo descrisse come drogato, pazzo e ubriacone, arrivando a sostenere che le sue opere orrorifiche e visionarie contenessero elementi autobiografici

7. Dal 1978 al 2009, uno sconosciuto si presentò alla sua tomba nel giorno dell'anniversario della morte, con una bottiglia di cognac e tre rose. Dopo essersi versato un bicchiere e aver brindato, disponeva le tre rose in un ordine ben preciso sulla tomba e in silenzio. In suo ricordo lasciava la bottiglia di cognac aperta, le rose e talvolta qualche breve annotazione rivolta direttamente al poeta scomparso. La più criptica fu “La torcia verrà passata”






1 commento:

  1. Alcune non le conoscevo. Adoro tantissimo Poe, è un personaggio interessantissimo così come le sue opere

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