martedì 11 febbraio 2020

LA VITA DELL'ANDRE: Le avventure di un figlio expat

Per tutti coloro che sono stati così gentili da dimostrare interesse e solidarietà quando mio figlio è partito per Dublino, pubblico oggi un piccolo aggiornamento.

La vita dublinese sembra proseguire abbastanza bene.
Il ragazzo ha trovato regolarmente l'abitazione prenotata dall'Italia (e la mamma ha tirato un sospiro di sollievo!!) e grazie alle sue nobili scarpinate in giro per la città, in meno di due settimane ha trovato anche un lavoro.

Oh yeah.

Sono lieta di informarvi che da lunedì scorso lavora nella cucina di un ristorante giapponese.



E non solo: grazie alla politica del salario minimo (sì, avete capito bene: esiste un salario minimo di legge e un giovane straniero senza esperienza viene assunto con regolare contratto, mica cotica) secondo un mio rapidissimo conto si manterrà egregiamente - per ora - anche lavorando le sole 30 ore settimanali che gli sono state proposte.

Tutto ciò non è fighissimo?






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