lunedì 30 dicembre 2019

SEGNALAZIONE ROMANZO: UNA SANTA MANCATA di Maria Cristina Pizzuto per Tulipani Edizioni

Scheda tecnica: Filomena Pizzuto – Una santa mancata.
Nome: Maria Cristina
Cognome: Pizzuto
Casa Editrice: Tulipani Edizioni
Genere: Saggio religioso, biografia
Prezzo E-book: 0,99 offerta lancio


Sinossi:
Ci sono grandi donne da scoprire e grandi opere da conoscere. Chi è Filomena Pizzuto? Perché
l’autrice ci racconta della sua vita? L’autrice ci prende per mano in questo viaggio interiore,
raccontandoci della vita di Filomena Pizzuto e non solo: l’autrice ci porta indietro nel tempo,
mostrando gli usi e costumi, delle esperienze, delle conseguenze di alcune scelte. Perché il passato è
il laccio con cui ci leghiamo al presente. Tocca a noi spezzarlo o stringerlo.

Biografia Autrice:
Sono nata a Milano e la mia infanzia l'ho trascorsa a Bresso (MI)
All'età di 13 anni la mia famiglia si è separata. Mio papà è rimasto a Bresso, (MI) mentre io e mio
fratello di 10 anni in meno di me, siamo andati ad abitare a Gorgonzola (MI).
Ho fatto lì tutte le superiori. Era un liceo scientifico sperimentale ad indirizzo ambientale.
Ho fatto i primi 6 mesi di università alla Bicocca con facoltà di Geologia. Al secondo anno avrei
potuto prendere l'indirizzo di geologia marina ma mi sono fermata molto prima perché avevo capito
che non era quella la mia vera vocazione. Appena ho trovato lavoro sono uscita da scuola.
Ho scritto dalla 3° media circa, in primis poesie poi mi sono dedicata sia a quelle che a scrivere
racconti con modalità diverse di scrittura.
Ho pubblicato diversi romanzi, e un saggio sull’anoressia.
Attualmente abito a Fara Gera d'Adda (BG)

Ho scritto questo libro perché…
Il libro è nato dall'idea di poter far uscire il vissuto di Filomena Pizzuto per poter valorizzare questa
persona rimasta nascosta nel mondo, ma che ha dato tanto e da lei prendere spunto per raccontare
delle virtù e dei piccoli gesti con cui portarle in un mondo che sta sempre più perdendo i valori
morali del cuore per dei valori più egocentrici

Vi lasciamo con un estratto…
Perché le persone avevano passato le sofferenze della guerra ed avevano imparato ad apprezzare le
piccole sfumature della vita, vi era complicità, rispetto e soprattutto condivisione. Ognuno aiutava
l'altro per quello che poteva. Ovviamente non tutti anche in quel periodo, erano così altruisti, ed
anzi probabilmente la maggioranza era attaccato al suo panino, sua unica fonte di vita. Quindi non
nascondiamoci quando diciamo che prima era meglio... non è vero... Noi stiamo molto meglio
fisicamente parlando, ma stiamo peggio internamente e spiritualmente, perché il nostro cuore è
privo di valori, o meglio ci sono, ma non riescono a concretizzarsi in questa vita.




Nessun commento:

Posta un commento