lunedì 9 dicembre 2019

LE RECENSIONI DELL'ANDRE : LA SERIE DEDICATA A CORMORAN STRIKE di Robert Galbraith


A questo punto mi levo il cappello e mi produco in un virtuale inchino devoto, perchè oggi vorrei parlarvi di una delle mie autrici preferite, un vero mostro sacro, colei che detiene - nella mia personalissima e non modesta opinione (cit.) lo scettro indiscusso per la migliore costruzione dei personaggi degli ultimi decenni (insieme a Stephen King). Sto parlando di J. K. Rowling, colei che si nasconde dietro la penna di Robert Galbraith e che dopo aver abbandonato Hogwarts (anche se solo temporaneamente) ci ha regalato una serie di romanzi noir veramente spettacolari. Eccoli:
Cormoran Strike è un detective privato, ex corpi speciali dell'esercito di Sua Maestà, in congedo per ragioni di salute. Si tratta di un personaggio alla Marlowe, sfortunato e menomato, al punto che sembra quasi di vederlo con addosso un impermeabile logoro e una sigaretta pendula sul labbro, mentre si aggira attraverso una Londra buia e piovosa, camminando un po' piegato in avanti per far fronte alle ingiurie del tempo atmosferico - e della vita. Naviga in acque davvero pessime, sia dal punto di vista personale che professionale: un eroe di guerra trasformato in antieroe nel giro di un istante, quando torna dal fronte e cerca di rimettere in piedi la vita con risultati, inizialmente, ahimé assai scarsi. Dotato di un carattere cupo e incline all'introspezione, la fortuna comincia a girare dalla sua quando assume, tramite una agenzia interinale, Robin Ellacott: giovane, graziosa, con un fidanzato insulso e un' inconfessata passione per il lavoro investigativo. E' lei che, pagina dopo pagina, diventa il vero centro, il fulcro che consente al protagonista di usare la propria intelligenza e indiscutibile professionalità a vantaggio dei suoi clienti. Strike ha la lungimiranza di capire immediatamente che Robin è molto di più della semplice segretaria che stava cercando e la di coinvolgerla sempre di più nelle indagini, affidandosi al suo intuito e alla sua mente pronta e meticolosa. Caso dopo caso (ne viene trattato uno per libro) Robin diventa sempre più competente e l'agenzia sempre più attiva.... mentre la vita privata di entrambi va a rotoli. Robin scopre il tradimento del suo fidanzato metre Cormoran viene avvicinato dalla sua ex fidanzata Charlotte, una donna ricca e viziata che ha sposato un altro ma che cerca di rimettere le sue grinfie sull'affascinante, ancorché non bello, investigatore che sta diventando sempre più famoso. Trama dopo trama ci addentriamo anche sempre più profondamente nelle vite private dei protagonisti e dei comprimari: i rapporti tra  i protagonisti cambiano, si evolvono, si fanno via via più difficili e pieni di non detti...  Ma squadra che vince non si cambia: Cormoran e Robin continueranno nel proprio lavoro.

Questi sono libri di classe, di livello altissimo. Si tratta di veri e propri Noir, Detective Stories alla Mike Spillane come non se ne leggevano da decenni. Lo stile di JK Rowling è impareggiabile come sempre: chiaro, conciso, perfetto. Sempre vivace, ironico quando serve, ricco di dettagli e particolari che, ben lungi dall'appesantire la lettura, rendono invece pagina dopo pagina i personaggi sempre più reali e la storia sempre più coinvolgente. Semplice e scorrevole come il miglior Harry Potter (col quale forse condivide le suggestioni londinesi e la passione per le atmosfere da pub di seconda categoria...) ma intrigante come solo i grandi thriller sanno essere.

 Che dirvi di più, se non li avete letti, fatelo. Al più presto!

Vi segnalo che dai primi tre volumi, la BBC ha tratto altrettante stagioni della una serie televisiva dedicata ai romanzi, interpretate da Tom Burke nei panni di Cormoran e Hollyday Grainger in quelli di Robin. Al momento sono disponibili soltanto nella versione inglese. Il lavoro di trasposizione fatto rasenta la perfezione: le trame sono rispettate, le atmosfere sono rese perfettamente e Tom Burke sembra leggere l'anima di Cormoran  dando vita al personaggio "proprio come ce lo immaginavamo"






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