martedì 17 dicembre 2019

LE INTERVISTE DELL'ANDRE: SONIA ALEMI

Per la prima delle Interviste dell'Andre, diamo il benvenuto quest'oggi a una bravissima e accuratissima autrice di romance erotici, Sonia Alemi.



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Buongiorno Sonia, e benvenuta. La prima domanda è quella di rito: parlaci di te al di fuori della scrittura.
Sono un’impiegata amministrativa, lavoro full time e ho sempre poco tempo da dedicare a me stessa oppure ai miei tanti hobby e passioni perché  non voglio “sottrarre” tempo alla mia numerosa famiglia acquisita e di nascita. Amo prendermi cura, di mio marito e mia figlia, dei miei fratelli e sorelle, di mia suocera, dei miei numerosi cognati e nipoti e dei miei amici pelosi. Mi piace cucinare per loro, andare a fare shopping oppure solamente trascorrere una serata in loro compagnia. Lasciatemi dire che dai nostri dialoghi mi sono ispirata per molti dialoghi nei miei libri. E dai componenti della mia ingombrante famiglia sono stati tratti alcuni ritratti per i miei protagonisti.
Come ti sei avvicinata al genere erotico? Quali sono i tuoi autori di riferimento in questo campo?
Mi sono avvicinata quasi per scommessa, un giorno ero in chat con due autrici, Mysano e Ely V. Rose, che mi prendevano in giro perché avevo trovato deludenti alcune scene erotiche di non mi ricordo più che libro e da cosa nasce cosa…
La mia autrice di riferimento, quella che mi ha ispirato alla grande è Tiffany Reisz. Poi ovvio che ci sono la Cronower, Vi Keeland, Douglas, Penelope Ward e molte altre. Tutte americane come potete vedere, ci sono pochissime italiane che ammiro e che leggo molto volentieri.


Pensi che una donna che scrive romanzi erotici sia ancora oggetto di ostracismo o critiche, nel XXI secolo?
Be’ no, anche se… ti ho mai presentato le mie sorelle? No, scherzo. Hanno saputo da poco che scrivo e i commenti sono stati molto salaci… come dire? Parenti serpenti 
Le prime due storie della tua serie “Cuori Bastardi” sono ambientate in mondi molto particolari:  il Vaticano la prima, il “giro” degli spettacoli hard-bondage il secondo. A cosa si devono queste scelte così particolari?
A niente di particolare: mi sono venute in mente così. Mi chiedevo un accostamento scandaloso e mi è venuto in mente il posto più off limits in assoluto (oddio, in quel periodo particolare che scrivevo se ne leggevano di ogni sul clero…) per il secondo, è stata una scelta obbligata dalla trama e conseguentemente dalla narrazione.

Quanto tempo dedichi alla ricerca, prima o durante la stesura di un romanzo? 
Moltissimo tempo: ne sanno qualcosa i miei amici medici, ho tartassato di domande un neuropsichiatra mio amico e mio grande fan e lettore sul Roipnol e altri psicofarmaci mentre per le consulenze legate alla gravidanza e al sesso durante mi sono rivolta alla mia amica e ginecologa e ad una consulente di eccezione, Mysano, che allora era in dolce attesa. Dedico giornate intere solo ad un’ambientazione che poi non descrivo, ma che mi serve per immaginarmi la scena. Oppure cerco in internet un locale o un appartamento solo per immaginare una scena di cui si e no salverò qualche rigo.

Veniamo ai personaggi. I protagonisti della tua serie sono coppie, tutte legate tra loro da vincoli di amicizia o parentela. Quale dei tuoi personaggi hai amato di più caratterizzare? E ce n’è uno che invece ti somiglia in modo particolare? Se sì, vuoi svelarci in cosa?
Per tutte le domande la risposta è Chicco, lo amo in assoluto. Mi somiglia nel modo di ironizzare e di prendere di petto le situazioni, è solare e tenero proprio come me.

I tuoi romanzi sono pubblicati in Self-publishing. Quali sono i motivi di questa scelta?
Be’, Andretta confesso che l’idea di essere pubblicata da una CE mi aveva tentata, mi avevano anche contattata due CE per il mio primo e un’altra per il secondo. Ma quando ho visto la poca professionalità di una di queste CE (piccola ma che allora era molto in voga) che si vantava di rispondere a tutti e che mi aveva contattata chiedendomi una copia del libro e poi, dopo svariati abboccamenti da parte sua, non si è più fatta viva… allora ho capito che è meglio Self. Tra l’altro questa CE piccolina è rimasta tale e si è fossilizzata… Meglio così! Alla CE più grossa come anche a quella per il secondo libro ho invece risposto di no perché dopo un’accurata analisi a tavolino mi sono detta che io un’Azienda grossa che mi sta col fiato sul collo ce l’ho già… dopo, la scrittura, per me sarebbe diventato solo un altro stress e non un motivo di evasione.

Quale è la tua “procedura” per l’editing? In altre parole, ti va di raccontarci cosa succede tra quando scrivi la parola fine a quando effettivamente possiamo trovare i tuoi lavori su Amazon?
Inizio a rileggerlo dopo qualche settimana e solo dopo un’accurata rilettura e revisione del testo passo il file alla mia beta per eccellenza ed editor per amicizia Mysano che ha già assistito al “concepimento” e gestazione del testo. Poi, dopo averlo ancora revisionato, passo tutto a due beta: Donatella e Alessandra, entrambe con studi umanistici classici alle spalle. Ed è qui che sono risate… perché se Donatella è più malleabile c’è Alessandra che non mi perdona niente e vuole una scrittura corretta quindi non devo dimenticarmi il soggetto anche se tante americane lo fanno, non devo dimenticare il predicato e altre cosucce… una lotta impari che mi vede spesso scoraggiata cercare di spiegare quelle che secondo me sono le nozioni basilari della narrazione moderna… ma niente! Lei è irremovibile e la amo per questo.

L’ultima domanda, come la prima, è di rito. Svelaci quello che puoi sui tuoi progetti futuri.
Sto scrivendo un romance suspense erotic paranormal: un ragazzo che “vede” alcune entità e che per colpa di queste “visioni” avrà la vita sconvolta. Poi sto scrivendo il quarto libro, nonché terzo capitolo della serie Cuori Bastardi ma che cambierà nome e sarà chiamata Cuori Nobili perché… ehm, questo non posso dirlo. Vi racconterò la storia di Aurora, cugina di Chicco amica di Samantha, giovane vergine che si innamorerà suo malgrado di Robert, giovane, scapolo, ricchissimo di buona famiglia newyorchese, all’apparenza capo integerrimo, freddo, scostante e spocchioso ma che nell’intimità nasconderà parecchi altarini fra i quali… gusti promiscui. Poi, ho in abbozzo la trama della storia di Rachid e qui ragazze mie… ci sarà tanta trippa per gatti!  

E noi non vediamo l'ora di leggerli! Grazie mille Sonia per essere stata con noi.

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