giovedì 12 dicembre 2019

LA VITA DELL'ANDRE: CHIEDETEMI CHE MESTIERE FACCIO


Buongiorno a tutti e benvenuti su questo blog.
Sono io, Andretta, in carne e resilienza.
Chiedetemi che mestiere faccio.


Credo di essere a un punto catartico della mia vita.
Forse per questo ho deciso di aprire un blog.
Per... esplorare le relazioni tra gli eventi, come avrebbe detto Clara Trueba (Isabel Allende, La casa degli spiriti).
Oddio, non che sia poi così difficile. L'azienda per la quale lavoro da vent'anni "delocalizza" l'unità produttiva di Milano. Al Cairo. Un modo carino di dire che chiudono i nostri uffici e li riaprono dove col mio stipendio part time ne pagano tre full time.
Questa è la mia ultima settimana di lavoro.
Mi sono interrogata a lungo su quali siano i miei sentimenti rispetto a questo avvenimento, e devo confessare che le idee tanto chiare non le ho.

All'inizio è stato quasi un sollievo: sono anni che ho perso l'affezione verso questa azienda. Venire tutte le mattine a lavorare per gente per la quale non nutro più alcuna stima era diventato veramente pesante. Il mantra in quei giorni è stato: "ma si, 'fanculo, tanto mi facevate schifo."

Poi ho cominciato a pensare che fosse una sorta di "segno del destino", passatemi il termine. Ho studiato per vent'anni, poi ho lavorato per altri venti (all'incirca)... evidentemente nei prossimi venti devo fare altro. Mi sono messa nello stato mentale "ohmmm" e mi son detta: se così dev'essere, che sia. E' inutile combattere l'ineluttabile o prendersela per qualcosa che è fuori dal mio controllo. Mi sono lasciata trascinare dalle onde, accettando il "fato" che mi aveva messa su quel sentiero, e cominciando a pregustare - incredibile, per chi mi conosce - una vita casalinga: mi vedevo già trasformata in una tenera, tranquilla, serena Biancaneve alle prese con crostate e candele profumate. E' stata una fase molto rilassante.

Alla fine, mi sono messa a riflettere sul fatto che piuttosto che farsi trascinare, le onde sarebbe meglio cavalcarle. Stare tranquilla no, eh? Già. Mi piaceva essere nel mood precedente, tutta passerotti cinguettanti e profumo di crostata, ma ho paura che non sia nella mia indole. O meglio... ho paura che non sia quello che le persone attorno a me si aspettano dalla mia indole. Sì, sì, lo so, non bisogna farsi condizionare, siamo noi che decidiamo della nostra vita, non possiamo vivere secondo le aspettative degli altri ecc ecc ecc... tutto verissimo. Ma a meno di non essere un eremita nel deserto che si veste di animali scuoiati nutrendosi di locuste e miele, ho paura che un occhiatina al di fuori di noi stessi vada data, volente o nolente. E così mi sono detta: ok. Come faccio a trasformare questa cosa in un'opportunità senza tornare a un lavoro che mi fa ribrezzo, senza snaturare me stessa e senza diventare una casalinga disperata e mantenuta?

Cos'è che so fare?

Ebbene, io so scrivere. Sarà anche presuntuoso, da parte mia, ma è così. So scrivere. E non solo: mi piace. Mi piace da morire, mi piace più di qualsiasi altra cosa io abbia mai fatto (oddio... quasi). E dunque perchè non cavalcare questa, di onda? Ho il mio pc, ho la mia testa, ho delle dita che volano sulla tastiera senza nemmeno dover guardare e ben presto avrò anche una scrivania fighissima. Cos'altro mi serve? Se non ora, quando?

E così, eccomi qui. Pronta. Scattante. Motivata.
Un po' impaurita, bisogna dirlo, perchè è vero che al momento mi sento sfrontata e temeraria, ma non sono mica un robot. Ma anche carica, audace, spavalda.


Quindi, come dicevo... buongiorno a tutti e benvenuti su questo blog.
Sono io, Andretta, in carne e resilienza.
Chiedetemi che mestiere faccio!





10 commenti:

  1. Grande Andretta! Bisogna approfittare di questi momenti, in alcune circostanze sono un vero dono!

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    1. Grazie :-) speriamo in bene. Se hai qualche consiglio... :-D
      Andre.

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  2. Come si dice si chiude una porta, si apre un portone. Be io te lo auguro! In bocca al lupo André 😘

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  3. Grande Andretta❤ In bocca al lupo per questa nuova avventura ❤

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  4. Sai scrivere si!!! Cacchio se sai scrivere!!! Un abbraccio e in bocca al lupo ma ce la farai di certo!

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